11 dicembre 2018
Aggiornato 11:30

Arriva alla Biblioteca di Gorizia uno spettacolo dal titolo "Un ingegnere, un ragazzo e un ponte. Dialogo (im)probabile"

L'atto unico a leggio dedicato a Carlo Michelstaedter di Alessandro Rocco con Tullio Svettini in programma alla Biblioteca Statale Isontina è un lavoro per ricordare i 130 anni dalla nascita del filosofo, artista e scrittore goriziano
Arriva alla Biblioteca di Gorizia uno spettacolo dal titolo "Un ingegnere, un ragazzo e un ponte. Dialogo (im)probabile"
Arriva alla Biblioteca di Gorizia uno spettacolo dal titolo "Un ingegnere, un ragazzo e un ponte. Dialogo (im)probabile" (Bsi di Gorizia)

GORIZIA - Si intitola 'Un ingegnere, un ragazzo e un ponte. Dialogo (im)probabile' l'atto unico a leggio dedicato a Carlo Michelstaedter di Alessandro Rocco con Tullio Svettini in programma alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia - Galleria d'arte 'Mario Di Iorio' - martedì 6 alle 18. Un lavoro per ricordare i 130 anni dalla nascita del filosofo, artista e scrittore goriziano.
Il testo nasce sfruttando una coincidenza di tempo e di circostanze: nel luglio 1905 viene chiusa la chiave di volta dell’arco in pietra del ponte di Salcano, ma è anche l’estate del diploma allo Staadtgynasium di Carlo che ama nuotare nelle acque dell’Isonzo. Il racconto si basa sul possibile dialogo fra il progettista del ponte di Salcano Leopold Orley e il giovane. Il testo è tratto quasi integralmente dalle frasi e dai concetti espressi in 'La persuasione e la rettorica', che è stata opportunamente smontata e rimontata. Si sviluppa così un rapporto fra l’ingegnere, che personifica la rigida ed oppressiva etica della società asburgica ed Carlo alla ricerca della persuasione in contrapposizione ai soffocanti dettami di quella società. Il lavoro è accompagnato dalle musiche di Gustav Mahler.