16 giugno 2019
Aggiornato 21:30
l'attacco

Pd: «L'Urban Center è opera nostra. Centrodestra disonesto»

I consiglieri comunali del Partito Democratico: «Anziché affidarsi al suo Agit Prop, sarebbe ora che il sindaco Dipiazza trovasse il coraggio di confrontarsi con un giornalista»
Un momento della presentazione dell'Urban Center
Un momento della presentazione dell'Urban Center Comune di Trieste

TRIESTE - «Siamo contenti che riprenda il suo iter quell'Urban Center per il quale negli anni scorsi noi avevamo individuato luogo, idee di destinazione e recuperato i fondi, ma se davvero si vuole «lavorare insieme per il bene della città», sarebbe bello che dal centrodestra arrivasse un po' di onestà intellettuale». Lo affermano i consiglieri comunali del Pd di Trieste. «Anziché affidarsi al suo Agit Prop, sarebbe ora che il sindaco Dipiazza – affermano - trovasse il coraggio di confrontarsi con un giornalista: o forse ha paura che salterebbe fuori che questa grande attività di cui continua a vantarsi è per buona parte ordinaria amministrazione e per un'altra consistente fetta (dal mercato ittico alle scuole, dalla cessione della Fiera ai lavori a Roiano e all'Urban Center) capitalizzazione di azioni iniziate dalla giunta precedente, che gli ha lasciato pure un piano regolatore che in dieci anni non aveva saputo portare a casa?»

L'attacco
«Invece di una voce fuori campo che gli fa le domande che desidera – sottolineano i democratici - un interlocutore non accondiscendente queste cose potrebbe evidenziarle». Sotto attacco dei democratici l'intera giunta rea di «non presentare delibere». I commenti degli esponenti di centrodestra al botta e risposta tra Cosolini e Dipiazza «di fatto certificano che l'unico atto amministrativo di peso arrivato in aula è il Regolamento di Polizia urbana, demagogico e inattuabile come abbiamo già avuto modo di dire: se la polizia locale è impegnata a rispondere a chiamate per risolvere controversie di condominio, era ed è ovvio che non possa occuparsi di quella sicurezza tanto sbandierata e per nulla garantita dal nuovo Regolamento».