26 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
comune di trieste

Presentato il bilancio: «Nessun aumento di tasse e tariffe per i cittadini»

Il sindaco Dipiazza: «Il lavoro di squadra ha permesso di ottenere l'ottimo risultato di un Bilancio che, nonostante la non facile situazione, non prevede nessun aumento di tasse o costi per i cittadini»
Presentato il bilancio di previsione 2017-2019
Presentato il bilancio di previsione 2017-2019 Comune di Trieste

TRIESTE - All'insegna di una forte rivendicazione del valore politico, sociale ed economico di una manovra finanziaria svolta in condizioni generali non facili e a fronte di una situazione pregressa ereditata descritta in termini «problematici», e senza disporre alcun aumento della pressione tributaria né delle tariffe per i servizi, e, viceversa, riuscendo a mantenere intatto il livello quantitativo e qualitativo dei servizi offerti ai cittadini: in questa «cornice» è stato presentato in Municipio il nuovo Bilancio di Previsione 2017-2019 del Comune di Trieste che chiude in pareggio tra entrate e spese a 703.922.207,90 euro nell'esercizio finanziario 2017. Ad avviare la presentazione del documento contabile e delle sue linee ispiratrici è intervenuto in apertura il sindaco Roberto Dipiazza, affiancato da tutti i componenti della Giunta e dai Capigruppo consiliari di maggioranza. «Il lavoro di squadra ha permesso, con l'apporto costante di proposte e un'attenta ricerca di soluzioni da parte di tutti, di ottenere l'ottimo risultato di un Bilancio che, nonostante la non facile situazione, non prevede nessun aumento di tasse o costi per i cittadini» ha detto il primo cittadino. 

La presentazione del documento
E' toccato quindi all’assessore Giorgio Rossi fornire un inquadramento generale del nuovo Bilancio comunale per il triennio 2017-2019. Rossi ha rimarcato come il documento sia stato predisposto nel rispetto delle Leggi di Stabilità per l'anno 2017 statale e regionale, ovvero «in un contesto sempre difficile, in presenza dei severi limiti imposti per il contenimento dei saldi di finanza pubblica e per il permanere della riduzione delle risorse che le varie norme che si sono sistematicamente succedute hanno comportato». Tagli che – ha precisato Rossi – si sono configurati anche nei minori trasferimenti da parte della stessa Regione, la cui diminuzione «abbiamo peraltro potuto contenere grazie a un'accorta trattativa condotta dallo stesso sindaco Dipiazza con la presidente Serracchiani che ci ha permesso di 'recuperare' 5 milioni». In questa situazione, «disponendo da un lato una minima vendita di azioni Hera (5.500.000 azioni che assicureranno una disponibilità finanziaria certa per 12,47 milioni), e attuando un'attenta «spending review» nostrana, con una razionalizzazione delle spese e riduzione di alcune voci di spesa non produttiva, alcune revisioni nei grandi contratti di fornitura (assicurazioni, energia e calore, Acegas e Globalservice), la riduzione dell'indebitamento e delle relative spese e interessi passivi con l'estinzione di 59 mutui, il tutto con un recupero di circa ulteriori 3,5 milioni complessivi, siamo riusciti a far sì che non vi sia alcun aumento della pressione tributaria, confermando tutte le aliquote e/o tariffe delle entrate tributarie così come approvate per l’esercizio 2016, né alcun aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale, anche qui confermando per il triennio le tariffe vigenti per l'accesso ai servizi pubblici erogati dal Comune. E mantenendo nel contempo il livello quantitativo e qualitativo e quindi la buona gestione di tutti i servizi offerti ai cittadini». 

I numeri
E dopo aver snocciolato alcuni tra i principali dati (come le maggiori voci di spesa riguardanti, per il 2017, il funzionamento della «macchina comunale» per 358,97 milioni di euro, di cui 97,2 per il personale, le spese per investimenti per 107,11 milioni, di cui 48 milioni per opere previste nel Piano Triennale; e quindi le principali entrate: tributarie per 117,8 milioni, extra-tributarie per 65,7 milioni, trasferimenti dalla Regione e dallo Stato per 178,8 milioni) Rossi ha quindi espresso una forte critica per quanto fatto (o 'non fatto') dall'amministrazione precedente, con particolare riguardo alla situazione ereditata nello stato manutentivo della rete viaria e degli edifici scolastici. «Situazioni spesso gravi – ha detto l’assessore – che dobbiamo oggi necessariamente fronteggiare, spesso in via di emergenza, dando priorità appunto a scuole e strade». Osservando in merito, e ancora a proposito della vendita di azioni Hera, come «in realtà si tratti della cessione di un pacchetto comunque limitato, corrispondente a non più del 6% delle azioni da noi possedute, e purtuttavia, per quanto detto prima, cioè per il necessario recupero delle citate situazioni pregresse ereditate dalla precedente Giunta, una scelta necessaria, che sarebbe stato impossibile e irresponsabile non compiere ove si consideri che proprio le opere di recupero della dissestata rete viaria e per il superamento delle condizioni di precarietà degli edifici scolastici saranno per il 60% coperte con i proventi derivanti dalle azioni Hera». 

L'imposta di scopo
Sottolineando infine la marcata crescita dell'impegno per le Opere pubbliche, dai 19,3 milioni del 2016, ivi comprese le risorse messe a disposizione nell'ultimo trimestre del 2016 dall'attuale Giunta «ad implementare – così Rossi - una disponibilità finanziaria modesta e priva di programmazione», agli invece oltre 48 milioni inseriti nel Piano per il 2017 (con, nello specifico, gli interventi per le infrastrutture stradali dai 1,98 milioni del 2016 all'attuale previsione di 8,05 milioni per il 2017; gli interventi per l'edilizia scolastica dai 4,64 milioni del 2016 alla previsione di 18,08 milioni per il 2017); ma anche l'aumento della disponibilità per la spesa per il Sociale, l'assessore al Bilancio ha concluso rendendo noto l'intendimento di introdurre per gli anni 2018 e 2019 un'imposta di soggiorno, quale «imposta di scopo» non a carico dei cittadini, la quale «consentirà uno sviluppo della spesa per finanziare le attività di promozione turistica e di attrattività del territorio».