26 gennaio 2020
Aggiornato 15:30
L'assemblea

Cooperazione: la Regione auspica che in Bcc Fvg prevalga visione comune

Bolzonello ha ricordato che "le banche di credito cooperativo sono un interlocutore importantissimo per l'Istituzione regionale", con i loro 246 sportelli, 236 dei quali in Friuli Venezia Giulia, i 69 mila soci, i 370mmila clienti e i 1530 dipendenti
Cooperazione: la Regione auspica che in Bcc Fvg prevalga visione comune
Cooperazione: la Regione auspica che in Bcc Fvg prevalga visione comune Regione Friuli Venezia Giulia

FVG - «Al di là della scissione su due capogruppo, è essenziale che a livello regionale rimanga una Federazione delle banche di credito cooperativo unita, capace di leggere le traiettorie del futuro e di dare risposte ai soci, alle aziende e alle famiglie così come è stato finora, mantenendo una visione comune, in linea con le sfide cui il Friuli Venezia Giulia sarà chiamato nei prossimi anni». È l'appello che il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Turismo e Cooperazione Sergio Bolzonello ha rivolto all'assemblea annuale dei soci delle Bcc del Friuli Venezia Giulia, tenutasi nel Porto Vecchio di Trieste.
Bolzonello ha ricordato che «le banche di credito cooperativo sono un interlocutore importantissimo per l'Istituzione regionale», con i loro 246 sportelli, 236 dei quali in Friuli Venezia Giulia, i 69 mila soci, i 370mmila clienti e i 1530 dipendenti. Le Bcc regionali - il cui utile è di 15 milioni - vantano 9,4 miliardi di euro di raccolta globale (più 6,91% rispetto a dicembre 2015) - di cui 6,6 di raccolta diretta -, 5,5 miliardi di impieghi, 14,9 miliardi di massa operativa e 852 milioni di euro di fondi propri.

Secondo il vicepresidente della Regione, «il cambio di paradigma complessivo che l'Industria 4.0 porta a livello economico, produttivo e sociale, richiede un disegno di comunità che non può essere disperso. Serve per questo una capacità di dialogo e di confronto che deve andare oltre all'aspetto economico». Ciò deve avvenire anche ricordando che «chi vuole essere realmente cooperatore - ha sottolineato Bolzonello - è chiamato a anteporre il destino collettivo a quello individuale».
Lo scenario che ha dominato i lavori dell'assemblea annuale, cui ha preso parte anche il presidente nazionale di Federcasse (l'associazione che riunisce le banche di credito cooperativo) Augusto Dell'Erba, vede anche le Bcc del Friuli Venezia Giulia bipartite tra due capogruppo, l'Iccrea Banca e la Cassa centrale banca (del Trentino). «Lavoreremo con ancora maggior vigore - ha promesso il presidente della Federazione delle Bcc regionali Giuseppe Graffi Brunoro - perché continui a esistere una casa comune del credito cooperativo. Se manteniamo un ponte - ha aggiunto Graffi Brunoro - avremo un linguaggio comune e molte parole di cui comprenderemo il significato».

All'assemblea Bcc è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop che ha evidenziato «la presenza strutturata del credito cooperativo nella comunità del Friuli Venezia Giulia e la sua partecipazione e sostegno alle attività economica e alle attività sociali». Nel 2016 le Bcc del Friuli Venezia Giulia hanno erogato a beneficio del territorio quasi 3,5 milioni di euro per un totale di 4218 interventi i cui capitoli guida sono lo sport e la ricreazione, in prima posizione, e la cultura, l'arte e lo spettacolo, in seconda.