18 ottobre 2017
Aggiornato 00:30
Crisi Burgo

Panariti: «Interesse della Cartiera di Ferrara per riconversione della linea 2»

L'assessore regionale al Lavoro: «A tal riguardo, l'Amministrazione regionale esaminerà tutti i possibili strumenti di sostegno con l'obiettivo primario di tutelare il tessuto industriale ed occupazionale del territorio»

La Cartiera del Timavo (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - La Cartiera di Ferrara, attraverso l'amministratore delegato Giulio Spinoglio, ha espresso ufficialmente interesse a realizzare una partnership per procedere alla riconversione della linea due della Cartiera del Timavo di Duino (Trieste), un processo finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali che porterebbe ad una produzione diversa e non in concorrenza con quella attuale. «Prendiamo atto con favore - ha commentato l'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, a margine della riunione odierna a Roma, al ministero dello Sviluppo economico (Mise), avente all'ordine del giorno il futuro della Cartiera del Timavo di Duino (Trieste) di proprietà del gruppo Burgo - che sia emersa una concreta prospettiva di riconversione della linea di produzione numero due dello stabilimento. A tal riguardo, l'Amministrazione regionale esaminerà tutti i possibili strumenti di sostegno con l'obiettivo primario di tutelare il tessuto industriale ed occupazionale del territorio».

L’intervento
La Regione, che fin dall'inizio ha seguito con molta attenzione lo sviluppo della crisi Burgo a Duino, ha manifestato assieme al Mise piena disponibilità ad esaminare con adeguato tempismo il piano industriale e finanziario in corso di perfezionamento, in vista del possibile accesso agli strumenti di sostegno previsti dalla vigente normativa. In tal senso è stato evidenziato che il sito della Cartiera di Duino viene classificato, a seguito della candidatura presentata dalla direzione regionale Attività produttive, come area di crisi non complessa, con la conseguente opportunità di poter intervenire favorendo gli investimenti delle imprese attraverso incentivi mirati di carattere nazionale e regionale. Hanno partecipato all'incontro anche i vertici della Burgo e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.