19 agosto 2017
Aggiornato 20:30
musica

Europa, Cina, Canada: il Conservatorio Tartini si fa sempre più internazionale

Il Tartini si conferma anche per il 2017/18 il Conservatorio d’ Italia con maggiori finanziamenti per la mobilità UE, con un incremento di quasi il 40% dei fondi, frutto delle attività di scambio accademico UE svolto negli ultimi 2 anni accademici

E' sempre più intensa e sempre più internazionale l’attività del Conservatorio Tartini (© Conservatorio Tartini)

TRIESTE – Dal centro-Europa alla Cina, passando per il Canada: sempre più intensa e sempre più internazionale l’attività del Conservatorio Tartini focalizzata sugli scambi accademici di alta formazione musicale, attraverso una molteplicità di strumenti che spaziano dai progetti Erasmus alle convenzioni bilaterali, alle sinergie di rete come il CEMAN (Central European Music Academic Network) di cui il Tartini è capofila. A conclusione del progetto Erasmus k107, sulle note del «Prijateljsvo Koncert», il Concerto dell’Amicizia che a Sarajevo ha riunito docenti e studenti delle Accademie di Musica di Sarajevo, Banja Luka e del Conservatorio Tartini in formazioni cameristiche congiunte, è arrivata la notizia di un prestigioso riconoscimento da parte dell’Agenzia Europea, che sosterrà con un finanziamento di  390mila euro il nuovo progetto di mobilità k107 Extra UE presentato dal Tartini per il biennio 2017/2019. L’iniziativa coinvolgerà, sotto la regia del Tartini , studenti e docenti in mobilità accademica durante il prossimo biennio tra le Accademie di Musica di Serbia (Belgrado e Novi Sad), Montenegro (Cetinje), Bosnia (Sarajevo e Banja Luka) e Bielorussia (Minsk), con circa 50 studenti previsti in arrivo a Trieste, oltre a una mobilita’ di 15 docenti sia in entrata che in uscita. 

Il più europeo
E intanto il Tartini si conferma anche per il 2017/18 il Conservatorio d’ Italia con maggiori finanziamenti per la mobilità UE, con un incremento di quasi il 40% dei fondi, frutto delle attività di scambio accademico UE svolto negli ultimi 2 anni accademici. In occasione del «Concerto dell’amicizia» organizzato a Sarajevo in collaborazione con l’InCe, una novità importante è stata ufficializzata dall’ambasciatore Nicola Minasi che, proprio in considerazione del successo riscontrato dal concerto e considerati gli ottimi rapporti fra il Tartini e le Accademie di Sarajevo e Banja Luka, ha annunciato un sostegno dedicato da parte dell’Ambasciata di Sarajevo per gli eventi musicali congiunti ideati e realizzati in Bosnia dal Tartini nel corso del 2018: produzioni musicali che vedranno coinvolti studenti e docenti Italiani e Bosniaci nel segno della rafforzata cooperazione culturale accademica.

La soddisfazione dei vertici
«L’autunno 2017 sarà una stagione molto intensa per le attività internazionali del Tartini – anticipa il Direttore Roberto Turrin - Oltre all’avvio del nuovo biennio Erasmus 2017/2019 sarà infatti promossa a Trieste la seconda edizione del convegno CEMAN, per procedere alla definizione di produzioni di eventi musicali congiunti fra i 18 Paesi dell’ area InCE, con il supporto della CEI, del Miur e dell’AEC». «Il Conservatorio Tartini dimostra così di aver consolidato in modo estremamente significativo la sua vocazione all’ internazionalizzazione – conferma il presidente, Lorenzo Capaldo - ottenendo ottimi riscontri sia accademici che istituzionali grazie alla qualità della sua didattica ed alla sua capacità progettuale e realizzativa».

Musica nel mondo
A queste novità si aggiungono, grazie agli ottimi rapporti bilaterali instaurati con la University di Toronto e la Concordia University di Montreal, le mobilità di studenti e docenti previste tra il Tartini e le due Università Canadesi a partire dal 2018, mentre a breve una delegazione del Tartini si recherà a Pechino per attivare scambi analoghi con la Beijing  Honghyu School, con la quale sarà firmata una convenzione quadro relativa alle mobilità accademiche. E nuove prospettive di collaborazione in tema di e-learning e di collaborazione didattica  in remoto sono già in vista con la Manhattan Music School di New York, a seguito dei contatti intrapresi a Vienna in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni della prestigiosa MDW, l’Università per la Musica e le arti interpretative, alla presenza del presidente della Repubblica austriaca Alexander Van der Bellen, con il Tartini unico interlocutore italiano presente.