17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
lavoro

Panariti: «L'obiettivo è la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato»

L'assessore regionale al Lavoro ha illustrato il cambio di strategia adottato dalla Regione nel corso degli ultimi anni: nel periodo più acuto della crisi economica i contraccolpi sull'occupazione in regione apparivano meno evidenti, in quanto attraverso l'intervento degli ammortizzatori sociali i lavoratori in cassa integrazione risultavano formalmente ancora occupati

Loredana Panariti, assessore regionale al Lavoro (© Diario di Trieste)

 TRIESTE - «I dati sul lavoro e sul Pil in Friuli Venezia Giulia registrano nel 2016 e nei primi tre mesi del 2017 una ripresa. Lenta, ma costante. Questa tendenza positiva dovrà essere accompagnata da un ulteriore impegno per la stabilizzazione dei tanti contratti a tempo determinato, specialmente tra i giovani». Così l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti, oggi a Trieste, nel corso della presentazione del report intitolato "Il mercato del lavoro in FVG. Principali evidenze del 2016». Nella sua analisi Panariti ha illustrato il cambio di strategia adottato dall'Amministrazione regionale nel corso degli ultimi anni, spiegando che nel periodo più acuto della crisi economica i contraccolpi sull'occupazione in regione apparivano meno evidenti, in quanto attraverso l'intervento degli ammortizzatori sociali i lavoratori in cassa integrazione risultavano formalmente ancora occupati. Da qui la scelta adottata all'epoca dalla Regione di dirottare i fondi europei sugli ammortizzatori, «subendo in questo modo la crisi e non reagendo adeguatamente con le politiche attive».

Investimenti
«Questa Amministrazione invece - ha sottolineato l'assessore - si è fatta carico di quello che è accaduto, investendo su una serie di strumenti, nell'ambito degli incentivi e della formazione, i quali hanno contribuito a sviluppare in Friuli Venezia Giulia un'inversione di tendenza che ha portato ai dati positivi di questo biennio: in particolare per quel che concerne il lavoro giovanile, la riduzione del numero degli inattivi e lo sviluppo dell'imprenditoria femminile. In quest'ottica vanno ricordati Pipol (Piano integrato di politiche per l'occupazione e il lavoro) e l'importante attività dei Centri per l'impiego fatta
con le aziende del territorio, per incrociare domanda e offerta anche sul versante della formazione
». L'impegno della Regione, come ha evidenziato l'assessore, a fronte di questo andamento positivo deve ora essere concentrato
al rafforzamento delle politiche già avviate: la conciliazione dei tempi -«specialmente per le donne, in virtù delle esigenze
legate alla maternità
»-, gli investimenti nella formazione -«perché i dati dimostrano che l'occupazione fra gli under 29 è
più facile per chi ha un titolo di studio adeguato"-, e i processi di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato
-"per dare ai giovani una sufficiente stabilità nella costruzione del loro percorso di vita
».