24 ottobre 2017
Aggiornato 11:00
ambiente

Metanodotto Trieste-Grado-Villesse, M5S: «La Regione dica come vuole agire»

Dopo un iter durato ben nove anni, è spuntato pochi giorni fa il parere di compatibilità ambientale del progetto "Metanodotto Trieste-Grado-Villesse", strettamente collegato a quello del rigassificatore di Zaule. I consiglieri del M5S Ilaria Dal Zovo e Ussai: «Chiediamo anche che chi amministra il Fvg faccia sentire la propria voce a livello governativo»

Andrea Ussai (M5S) (© Diario di Trieste)

TRIESTE- Dopo un iter durato ben nove anni, è spuntato pochi giorni fa il parere di compatibilità ambientale del progetto "Metanodotto Trieste-Grado-Villesse", strettamente collegato a quello del rigassificatore di Zaule. Secondo le intenzioni dei proponenti, il metanodotto verrà collegato alla rete di Snam Rete Gas per il terminale Gnl a Zaule progettato dalla società Gas Natural. Decreto che ha immediatamente scatenato la reazione del MoVimento 5 Stelle che ha subito presentato una interpellanza urgente in Consiglio regionale rivolta alla giunta Serracchiani. «La Regione deve dire immediatamente se intenda agire - anche in sede giudiziaria - contro il provvedimento di compatibilità ambientale emesso lo scorso 12 giugno dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare - attaccano i consiglieri del M5S Ilaria Dal Zovo e Ussai -. L'esecutivo regionale deve inoltre spiegare quali azioni intenda perseguire per riaffermare "l'inequivocabile volontà" della Regione di non autorizzare sul proprio territorio il terminale di ricevimento di Gnl di grande scala a Zaule».

Quali azioni?
«Chiediamo anche che chi amministra il Friuli Venezia Giulia faccia sentire la propria voce a livello governativo - aggiungono Ussai e Dal Zovo -. Bisogna far sapere ai cittadini quali azioni saranno adottate nei confronti sia del Ministero competente che in ogni Conferenza dei servizi che venisse indetta per scongiurare la realizzazione del metanodotto e di tutte le opere ad esso collegate - spiegano Dal Zovo e Ussai - Adesso anche il progetto del metanodotto, come quello del rigassificatore di Zaule, ha ottenuto la procedura di compatibilità ambientale emessa dai ministeri competenti. Compatibilità ambientale che prevede la bellezza di 58 prescrizioni formulate dalla Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via/Vas, 17 prescrizioni del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e 52 prescrizioni emesse dalla Regione FVG». 

Le risposte di Serracchiani
«Visto che la giunta Serracchiani si è sempre dichiarata contraria sia al rigassificatore di Zaule e che al metanodotto, chiediamo - dicono i due portavoce M5S - che venga impugnato questo decreto come già fatto con quello del rigassificatore. Allo stesso tempo chiediamo alla presidente del Friuli Venezia Giulia di dire un secco no anche a questo progetto quando sarà convocata l'apposita Conferenza dei servizi».