24 ottobre 2017
Aggiornato 11:00
Sicurezza a Trieste

Guerra ai ladri e agli evasori sui bus: ora le telecamere sono 1363

Trieste Trasporti rafforza il sistema di videosorveglianza sui 271 mezzi di cui dispone. Entro novembre si prevede di installare sui mezzi anche i "conta-passeggeri", un meccanismo utile a creare un database particolareggiato sulle linee più frequentate da chi fa il furbo

Trieste Trasporti propone un innovativo sistema di videosorveglianza sui bus (© Diario di Trieste)

TRIESTE – Milletrecentosessantatré telecamere distribuite su 271 autobus. Per un controllo dei passeggeri totale, all’interno e all’esterno dei mezzi. La Trieste Trasporti, con il nuovo sistema di videosorveglianza mobile, lavora per la sicurezza cittadina tramite la tecnologia. Come riporta Il Piccolo si parla di aggeggi ultramoderni, resistenti a urti, vibrazioni e sbalzi di temperatura. Hanno una risoluzione di 2688x1520 pixel e un angolo di visualizzazione di 106 gradi (che consente una completa copertura della vettura) producono immagini a colori di alta qualità e pure in modalità infrarosso.

Obiettivi
Le telecamere sono già risultate utili a rintracciare i delinquenti. Il primo blocco è entrato in funzione lo scorso 22 marzo: da allora si contano ben 44 richieste di acquisizione di filmati avanzate dalle forze dell'ordine, per un totale di 66 file. E le sequenze si sono rivelate determinanti per le indagini. Ma la Trieste Trasporti ha in serbo altre novità. Aggressori e ladri, dal primo luglio, non avranno vita facile. In caso di emergenza, il conducente potrà anche attivare uno speciale dispositivo che consente alle sale operative dei commissariati e delle caserme di visualizzare in diretta quanto accade a bordo. Mentre nell’ambito della lotta all’evasione si prevede che il sistema di videosorveglianza, grazie a una nuova legge nazionale, sarà impiegato pure come mezzo di prova per chi viene sorpreso dal controllore senza biglietto e rifiuta di fornire le proprie generalità. Infine entro novembre si prevede di installare sui mezzi anche i "conta-passeggeri", un meccanismo utile a creare un database particolareggiato sulle linee più frequentate da chi fa il furbo. I primi 6 dispositivi, in via sperimentale, saranno operativi già dalla fine di giugno.