11 dicembre 2018
Aggiornato 11:30

Museo cantieristica: Torrenti, ricordi sulla responsabilità sociale delle aziende

L'appello di Torrenti ha fatto seguito al discorso del sindaco del Comune di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che inaugurando il Muca non ha trattenuto le lacrime dedicando il museo ai cantierini "di ieri e di oggi e a quelli che per via del cantiere hanno perso la vita"
Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) nell'Aula del Consiglio regionale del FVG
Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) nell'Aula del Consiglio regionale del FVG (Foto Arc Montenero)

MONFALCONE - Dalla doppia cerimonia a Monfalcone in provincia di Gorizia, con cui si è inaugurato il Museo della cantieristica navale (Muca) e intitolato il giardino limitrofo all'ingegnere Dante Fornasir, l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, ha richiamato le imprese alla cura degli interessi collettivi.Citando l'esempio dei fratelli Cosulich, che all'inizio del secolo scorso progettarono e finanziarono la costruzione del cantiere monfalconese, l'assessore ha espresso il desiderio che gli investimenti industriali siano calibrati anche sulla base del benessere della gente.

 

«Si parla molto della responsabilità sociale delle aziende - ha detto Torrenti -, un aspetto fondamentale ai tempi dei Cosulich e un aspetto fondamentale anche oggi, qui a Monfalcone, dove si pensa soprattutto alla Fincantieri. Imprese come questa sono il motore dell'economia e sono determinanti per la crescita del Paese e per lo sviluppo della ricerca. Hanno dunque un impatto nella società molto rilevante ed è dunque di grande importanza che siano sempre attente al bilancio sociale e, assieme alle istituzioni, alla responsabilità civile».
L'appello di Torrenti ha fatto seguito al discorso del sindaco del Comune di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che inaugurando il Muca non ha trattenuto le lacrime dedicando il museo ai cantierini «di ieri e di oggi e a quelli che per via del cantiere hanno perso la vita». La dedica è stata accompagnata da un lungo applauso dei circa 500 presenti alla cerimonia, tra cui numerosi consiglieri regionali e sindaci dell'Isontino.

Il MuCa è situato nell'ex Albergo operai del Villaggio di Panzano ed è stato progettato dallo Studio Claudio Nardi di Firenze; racconta oltre un secolo di storia del cantiere e della città attraverso testimonianze e documenti proposti in forma multimediale. Il museo è nato grazie ai fondi comunitari della programmazione 2007-2013, messi a disposizione dall'Amministrazione regionale e gestiti dal Comune di Monfalcone. Torrenti ha quindi ringraziato chi lavorando all'interno delle rispettive strutture ha saputo vincere questa «corsa contro il tempo» rispettando le tante scadenze e portando a termine un progetto ambizioso e di grandi dimensioni.«Un ottimo risultato - ha commentato l'assessore - che è il punto di partenza di un percorso che di deve vedere impegnati molto, perché un investimento di questo tipo ha bisogno di essere strettamente legato al territorio».

Infine, Torrenti ha espresso l'auspicio che il Muca possa avere una vasta eco. «Questo museo - ha detto concludendo il suo intervento - è la ricucitura con la nostra storia e il nostro patrimonio, nella consapevolezza che l'industria è strettamente legata alla cultura di ognuno di noi. Spero che assieme ad altri punti della regione, come Torviscosa o il Porto vecchio di Trieste, si possa creare e mettere in rete un percorso che sia di promozione complessiva dell'economia, della memoria e della proiezione verso il futuro».