24 ottobre 2017
Aggiornato 11:00
arte

Lo spirito dell'uomo nell'architettura urbana: inaugurata la mostra di Lucia Flego

E’ stata inaugurata venerdì 16 giugno alla Lux Art Gallery di via dei Rittmayer 7/a la mostra “Humanely Connected” di Lucia Flego e curata da Elisabetta Bacci. L’artista di origini triestine si è lanciata in un’avventura fortemente antropologica

La mostra "Humanely connected" di Lucia Flego alla Lux Art Gallery di Trieste (© Cesped)

TRIESTE – Un’indagine sull’uomo. Una rappresentazione di ciò che ognuno di noi sente e manifesta in un luogo, in un’espressione collettiva chiamata architettura urbana. E’ stata inaugurata venerdì 16 giugno alla Lux Art Gallery di via dei Rittmayer 7/a la mostra «Humanely Connected» di Lucia Flego e curata da Elisabetta Bacci. L’artista di origini triestine si è lanciata in un’avventura fortemente antropologica. Si comincia da un’installazione ispirata alla sparatoria del 2012 alla Sandy School of Newtown, nel Connecticut. «Il ricordo di quel drammatico evento è ancora vivo in me anche perché fatti del genere continuano a verificarsi - ha detto Lucia Flego in un’intervista - Morirono 28 persone, 20 delle quali bambini. Ecco perché il titolo «Angeli tra noi»».

Simulazioni e scatti
Sono esposte anche simulazioni di abiti creati con materiali riflettenti e vernici fluorescenti che emanano luce, «opere costituite da scritte luminose con interrogativi che ci riconducono al concetto di spiritualità e comunicazione, a sottolineare l’aspetto umano che ci fa sentire tutti all connected». Infine sono presentate alcune stampe Epson a getto d’inchiostro di rielaborazioni fotografiche di città riprese dall’alto, «quasi a dare l’idea di un abbraccio tra queste località distanti tra loro – conclude - L’elemento umano c’è anche quando non si palesa ai nostri occhi e tutti noi facciamo parte di un tutto, al cospetto del quale siamo, in fondo, la stessa cosa». La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno.

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