17 agosto 2017
Aggiornato 17:30
porti

Trieste e Capodistria insieme per sfidare i porti del Nord Europa

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino: «Devono crescere assieme altrimenti torneranno in una posizione mediocre. Abbiamo una grande opportunità grazie alla nostra posizione geopolitica e al ruolo che ci siamo conquistati»

Il porto di Koper (© Ferrovie.it)

TRIESTE - Il porto di Trieste e quello di Koper-Capodistria «fanno due lavori diversi» ma possono collaborare, soprattutto in ambito di promozione e di formazione. È la prospettiva delineata dal presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino, durante un convegno sul lavoro e la collaborazione tra i due porti organizzato oggi dalla Cgil-Filt nel capoluogo giuliano. Come riporta l'Ansa, Dragomir Matic, presidente del Cda del porto di Capodistria, ha affermato che i due porti «devono crescere assieme altrimenti torneranno in una posizione mediocre. Abbiamo una grande opportunità grazie alla nostra posizione geopolitica e al ruolo che ci siamo conquistati», ha dichiarato. Per il presidente di Capodistria una crescita all'unisono è necessaria «per rispondere alle sfide dei porti Nord europei e della Nuova via della Seta. Non si tratta tanto di sommare i teu movimentati: sviluppare nuovi traffici ha ricadute in termini di occupazione e benessere in tutta la regione». D'Agostino ha ricordato come «mettendo assieme i treni movimentati da Trieste con quelli di Koper si supera il numero dei treni di Rotterdam. Il che vuol dire che nel giro di pochi chilometri ci sono grandi intelligenze».