17 agosto 2017
Aggiornato 17:00
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Capece: «La situazione nelle carceri è critica: in Fvg mancano 200 agenti»

Il segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha analizzato la situazione delle carceri friulane: «Servono urgenti provvedimenti per fronteggiare le criticità del sistema con un incremento degli agenti e con l'espulsione dei detenuti stranieri»

Casa Circondariale di Trieste (© Detenzioni.eu)

TRIESTE - Sono 626 i detenuti nelle carceri del Friuli Venezia Giulia, di cui 608 uomini e 18 donne. Uno su quattro è tossicodipendente, ci sono 236 imputati, 390 condannati, 241 stranieri. Ci sono 200 agenti di Polizia Penitenziaria in meno rispetto agli organici previsti nelle cinque carceri friulane. E’ la fotografia della situazione penitenziaria regionale fatta dal segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece, che con quello regionale Giovanni Altomare ha visitato i penitenziari di Trieste e Udine. «Contiamo ogni giorno gravi eventi nelle carceri italiane, episodi che - spiega Capece - vengono incomprensibilmente sottovalutati dall'amministrazione penitenziaria e dalla giustizia minorile e di comunità. In Friuli Venezia Giulia, in particolare, nel solo 2016, si sono contati 124 atti di autolesionismo, un decesso per cause naturali, 11 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 93 colluttazioni e 35 ferimenti. Ed il corpo di Polizia Penitenziaria, che sta a contatto con i detenuti 24 ore al giorno, ha carenze di organico pari ad oltre 7.000 agenti, 200 solamente in Friuli».

Le criticità da affrontare
Per Capece e Altomare «vanno sottolineate le gravi criticità operative del personale di Polizia Penitenziaria a causa delle carenze di organico nei reparti» e «devono fare seriamente riflettere e pericolose condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari». Secondo il segretario del Sappe «le idee e i progetti dell'amministrazione penitenziaria si confermano ogni giorno di più fallimentari e sbagliati. La tensione resta alta: altro che dichiarazioni tranquillizzanti, altro che situazione tornata alla normalità. E' sotto gli occhi di tutti - conclude - che servono urgenti provvedimenti per fronteggiare le molte criticità del sistema penitenziario con un incremento degli agenti e con l'espulsione dei detenuti stranieri».