24 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
l'evento

Arrivano "I nostri Angeli", la colonna sonora è firmata Capossela-Rubino

La serata clou del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta, rinnova il suo appuntamento domani, giovedì 22 giugno, al Politeama Rossetti di Trieste (ore 20.30). Sarà l’anchor Tg1 Alessio Zucchini a condurre l’evento, interamente ripreso da Rai1 che lo trasmetterà venerdì 7 luglio

All'evento anche Vinicio Capossela (© Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta)

TRIESTE «I Nostri Angeli», la serata clou del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta, rinnova il suo appuntamento domani, giovedì 22 giugno, al Politeama Rossetti di Trieste (ore 20.30). Sarà l’anchor Tg1 Alessio Zucchini a condurre l’evento, interamente ripreso da Rai1 che lo trasmetterà venerdì 7 luglio.  Protagonisti saranno innanzitutto i vincitori della 14^ edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la Rai Radiotelevisione Italiana, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Khalil Ashawi, vincitore nella sezione fotografica e trattenuto in Turchia da un visto che non arriva, sarà rappresentato al premio Luchetta dal collega dell’agenzia Reuters Tony Gentile, fotografo italiano noto per lo scatto che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, immagine iconica dell’impegno antimafia.

Musica
Nella grande serata di attualità e informazione anche la colonna sonora sarà straordinaria: la firmeranno i cantautori Vinicio Capossela e Renzo Rubino. Capossela, artista fra i più amati sulla scena della canzone d’autore nazionale, farà tappa a Trieste nel mezzo del nuovo tour estivo che lo vede protagonista di una nuova produzione, «Atti unici e qualche rivincita». Renzo Rubino, talentuoso chansonnier classe 1988, è stato fra i protagonisti del Festival di Sanremo 2014 con il suo fortunato pezzo «Ora», e ha rinnovato quel successo col nuovo singolo «La la la».  A «I Nostri Angeli» proporrà anche un omaggio a Lucio Dalla con la cover dell’intramontabile «Futura».

Formigli- Monestier
Sul palcoscenico de I Nostri Angeli ci saranno anche Lyse Doucet, reporter di BBC News, Valerio Cataldi di Rai - TG2 Dossier, Tom Parry del Daily Mirror e Laura Silvia Battaglia di Left Magazine. Con loro, sul palco del Politeama Rossetti anche il giornalista Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita e vincitore del Premio Crédit Agricole Friuladria Testimoni della Storia 2017: alle 18 domani Formigli incontrerà il pubblico di Trieste all’hotel Savoia, in dialogo con il giornalista Omar Monestier, direttore del quotidiano Messaggero Veneto, sui temi del saggio «Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero» (Rizzoli). In scena domani anche il direttore dell’ANSA Luigi Contu, che riceverà dal portavoce Unicef Italia, Andrea Iacomini il Premio I Nostri Angeli per l’attività di sensibilizzazione sull’infanzia violata e minacciata nel mondo.

L'attualità sul palco
Un forte richiamo all’attualità arriverà anche dall’intervento della famiglia Regeni: Claudio e Paola Regeni, genitori di Giulio - alla cui memoria andava nel 2016 il Premio Speciale assegnato dalla Fondazione Luchetta – ci ricorderanno che il caso attende ancora risposte determinanti, e che proprio per questo servono impegno e attenzione.  Legato all’attualità l’intervento del Segretario Generale della Comunità di Sant’Egidio, Cesare Zucconi, affiancato da  Christiane Groeben in rappresentanza della Federazione Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese: nel corso de I Nostri Angeli riceveranno il Premio Speciale della Fondazione Luchetta per il progetto «Corridoi Umanitari: l’accoglienza oltre l’emergenza», avviato a fine 2015 attraverso un Protocollo d’intesa della Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese. Corridoi umanitari significa modalità sicure attraverso le quali i rifugiati possono arrivare in Europa senza rischiare di morire nei viaggi della disperazione, al sicuro dalle organizzazioni criminali. Il progetto ha già portato in Italia 1.000 rifugiati siriani, accolti attraverso reti di ospitalità privata.