19 agosto 2017
Aggiornato 20:30
sanità

Burlo, si punta alla realizzazione di una rete regionale pediatrica

Gianluigi Scannapieco, direttore generale dell'ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste: «Alle spalle una storia importante, con 161 anni di attività come ospedale pediatrico, 50 anni dal riconoscimento quale istituto di ricovero e cura a carattere scientifico»

Burlo (© Diario di Trieste)

TRIESTE - «Alle spalle una storia importante, con 161 anni di attività come ospedale pediatrico, 50 anni dal riconoscimento quale istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Al presente la responsabilità di saper guardare verso il futuro, che in questo mandato è già iniziato grazie all'avvio di importanti iniziative, quali la realizzazione di una rete regionale pediatrica e il riposizionamento a livello nazionale e internazionale, anche come centro collaboratore dell'Organizzazione mondiale della sanità». Dati di fatto che «rappresentano le migliori garanzie di fronte alle troppe e
spesso infondate preoccupazioni che si sono talvolta manifestate
». E' stata lunga e approfondita la relazione che Gianluigi Scannapieco, direttore generale dell'ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha fatto oggi alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e all'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, a due anni dall'inizio del suo mandato.

I numeri
Aiutandosi con eloquenti slide, ricche di dati, il dg ha sottolineato il ruolo di riferimento regionale e quello nazionale, di cui uno dei principali indicatori è dato dalla capacità di attrarre pazienti. Per la chirurgia, il 28% viene da Trieste, il 47% da altre aziende regionali, il 24% da extra regione. L'ortopedia evidenzia una attrazione extra Friuli Venezia Giulia del 46%, in pediatria l'attrazione extra regionale raggiunge il 31%. Tradotto, «il ruolo di capofila della rete pediatrica regionale è già quindi operativo nei fatti, ora attende solo una formalizzazione più dettagliata nel progetto che la Regione ha affidato al Burlo». Scannapieco ha quindi ricordato i compiti nazionali per quanto attiene l'attività assistenziale e le politiche sanitarie e scientifiche nell'ambito dell'Associazione ospedali pediatrici italiani (Aopi) in cui coordina alcune progettualità, quali l'analisi dei costi standard in pediatria e l'uso di farmaci generici, specificamente rivolti ai bambini. Tra gli obiettivi, l'aumento delle prestazioni, anche attraverso investimenti significativi per il potenziamento della chirurgia.

Le collaborazioni
Scannapieco ha inoltre parlato della ampia e collaudata collaborazione con l'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, in particolare nella gestione del laboratorio analisi: gli esami di routine sono eseguiti dall'Azienda, mentre il Burlo
si concentra su attività di diagnostica avanzata. Un rapporto proficuo e concreto che si estende anche al progetto per la realizzazione del nuovo Burlo a Cattinara, tanto che il direttore dei Lavori è un tecnico del Burlo. «Originalità e innovazione» sono invece le parole usate dal direttore scientifico, Fabio Barbone, per illustrare l'attività del Burlo nell'ambito della ricerca, anche in quanto socio fondatore della rete Idea, che riunisce gli Irccs pediatrici italiani. «Si fa assistenza partendo da una solida base di ricerca», ha evidenziato, parlando di un costante aumento (+50% negli ultimi quattro anni dell'attività scientifica) e sottolineando lo sforzo verso una personalizzazione delle cure.