8 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Ronchi dei Legionari

Trieste Airport, Serracchiani: «Fvg ha la necessità di farsi conoscere»

Si è tenuto il 1° Trieste Airport Workshop, l’evento per addetti ai lavori che ha visto oltre 200 operatori pubblici e privati confrontarsi con compagnie aeree e enti istituzionali su obiettivi e opportunità legati alle potenzialità dello scalo regionale
Si è tenuto il primo Workshop di Trieste Airport
Si è tenuto il primo Workshop di Trieste Airport

TRIESTE - Mettere in contatto domanda e offerta, e al tempo stesso presentare agli operatori le novità della proposta di Trieste Airport, sono stati gli obiettivi del workshop tenutosi oggi nella sede dello scalo. All’incontro hanno partecipato le principali compagnie aeree che operano su Ronchi, tra queste Ryanair, Lufthansa, Alitalia, Volotea e Primera Air e i principali agenti di viaggio e tour operator di Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Carinzia e dell’area istriana. Accanto agli stand dei vettori aerei quelli di PromoTurismoFVG, dell’Ente Turistico delle Fiandre, della Comunità Valenciana e della Slovenia. «Abbiamo l'assoluta necessità di farci conoscere come Regione e farci facilmente raggiungere. Quella di oggi è una occasione per presentare il grande lavoro svolto, che è sotto gli occhi di tutti». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenendo al primo Trieste Airport Workshop. «Non ci siamo inventati niente, ma abbiamo rammendato l'esistente» ha affermato Serracchiani citando Renzo Piano per sottolineare la vocazione naturale del Friuli Venezia Giulia a rappresentare «una grande piattaforma logistica centrale per l'Europa, ma rimasta finora periferica per il paese». Serracchiani ha quindi ricordato gli importanti investimenti attuati sul sistema dei trasporti, a partire dallo sblocco del cantiere per il polo intermodale: «oggi - ha proseguito la presidente - l'aeroporto crede in se stesso e guarda con ambizione al futuro, a fatti e non a parole, sapendo di essere strategico sia per i collegamenti turistici che business». 

Verso l'inaugurazione del nuovo polo intermodale
Il direttore generale di Trieste Airport Marco Consalvo ha illustrato gli obiettivi, la strategia e il percorso di sviluppo dell’aeroporto e ha affermato: «Trieste Airport è al centro di un’area di gravitazione internazionale che comprende, oltre al Friuli Venezia Giulia, la Slovenia, parte del Veneto, della Carinzia e della Croazia. Lo scalo ha un potenziale di 2,5 milioni di passeggeri all’anno, un potenziale di cui vogliamo approfittare puntando sul mercato interno, Germania, UK, Francia, Spagna, Olanda e Scandinavia. Oltre a Russia, Polonia e Romania». L’incontro si è tenuto al primo piano del terminal regionale in un’area completamente rinnovata. Avviato verso prospettive di una crescita sempre maggiore di volumi di traffico, Trieste Airport continua senza interruzioni la sua attività di sviluppo che culminerà nel marzo del 2018 con l’inaugurazione del nuovo polo intermodale.