17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
ambiente

Illustrato in IV Commissione il Piano paesaggistico regionale

L'assessore regionale Santoro: «Non siamo di fronte a un piano del paesaggio o a uno strumento omnicomprensivo che zonizza tutta la regione, ma di un documento che si occupa in primis dei beni paesaggistici e dei vincoli decretati per norma nazionale»

L'assessore regionale, Maria Grazia Santoro (© Diario di Trieste)

TRIESTE - «Non siamo di fronte a un piano del paesaggio o a uno strumento omnicomprensivo che zonizza tutta la regione, ma di un documento che si occupa in primis dei beni paesaggistici e dei vincoli decretati per norma nazionale». Con questa premessa l'assessore al territorio Maria Grazia Santoro, ha illustrato in IV Commissione consiliare il Piano paesaggistico regionale (PPR-FVG), ricordando i problemi di relazione esistenti in passato con le regole che la Soprintendenza riteneva di applicare al territorio, i frequenti contenziosi e la mancanza di un documento capace di indirizzare i Comuni, gli operatori e i professionisti impegnati nelle attività di pianificazione del territorio.

Il piano
Il Piano, il cui iter è iniziato nel 2013, è stato realizzato in co-pianificazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT): 44 sono state le riunioni del Comitato paritetico Stato-Regioni, «un processo - ha aggiunto Santoro - che ha portato all'individuazione di regole di trasformazione, conservazione e valorizzazione del territorio chiare e condivise, improntate ad una forte semplificazione amministrativa». All'illustrazione del testo è seguita la presentazione del webgis di consultazione ad esso abbinato, strumento che permette di validare e georeferenziare i siti presenti sul territorio. Su richiesta di alcuni consiglieri, la Commissione ha deciso di rinviare al 24 luglio le audizioni sul tema, inizialmente convocate per lunedì prossimo.