23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Finanze

Demanio: Peroni, fiduciosi che Roma comprenda le argomentazioni Fvg

Secondo l'assessore: "l'impugnazione, da parte del Governo, non è giunta inattesa, tanto che noi per primi l'avevamo preconizzata nel corso dei lavori preparatori della legge, anche alla luce di eguali azioni intraprese dal Governo nei confronti di analoghi interventi normativi adottati da altre regioni. Tuttavia confidiamo nella solidità delle nostre argomentazioni"

Demanio: Peroni, fiduciosi che Roma comprenda le argomentazioni Fvg (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - "Oggi, come allora, restiamo convinti che la disciplina a suo tempo proposta dalla Giunta e largamente condivisa dal Consiglio regionale rappresenti un'appropriata soluzione di equilibrio tra principi comunitari e costituzionali, da un lato, e prerogative di autonomia speciale della nostra Regione, dall'altro. Prerogative, è bene ricordarlo, non meno sprovviste di fondamento costituzionale".

Lo ha affermato l'assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Francesco Peroni, dopo la notizia che il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare alcune norme qualificanti della recente legge regionale sul Demanio (LR 10/2017, recante disposizioni in materia di demanio marittimo regionale e demanio stradale regionale, nonché' modifiche alle leggi regionali 17/2009, 28/2002 e 22/2006). "Forti di questa consapevolezza - ha aggiunto Peroni - ci disponiamo con serenità a tutelarci dinanzi alla Corte costituzionale, fiduciosi peraltro che i nostri argomenti possano essere meglio compresi dal Governo nazionale nel contraddittorio dinanzi al Giudice delle leggi». Secondo l'assessore, in ogni caso, "l'impugnazione, da parte del Governo, non è giunta inattesa, tanto che noi per primi l'avevamo preconizzata nel corso dei lavori preparatori della legge, anche alla luce di eguali azioni intraprese dal Governo nei confronti di analoghi interventi normativi adottati da altre regioni. Tuttavia - ha concluso Peroni - confidiamo nella solidità delle nostre argomentazioni".