19 agosto 2017
Aggiornato 20:30
Lavoro

Lavoro, Panariti: «Complimenti dell'Europa sulle misure adottate in Fvg»

È una sorta di pagella, con voti più che soddisfacenti, la relazione di attuazione annuale approvata oggi a Trieste e riferita alle misure messe in campo dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel 2016 all'interno del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo, ossia lo strumento dell'Unione europea a sostegno della quantità e qualità occupazionale

Loredana Panariti, assessore regionale al lavoro (© Diario di Trieste)

TRIESTE - È una sorta di pagella, con voti più che soddisfacenti, la relazione di attuazione annuale approvata oggi a Trieste e riferita alle misure messe in campo dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel 2016 all'interno del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo, ossia lo strumento dell'Unione europea a sostegno della quantità e qualità occupazionale. Il documento è stato presentato durante la riunione del Comitato di sorveglianza, l'organo che valuta l'attuazione del Por. «Oggi - ha commentato l'assessore regionale a Lavoro e Formazione, Loredana Panariti - abbiamo ricevuto i complimenti da parte del rappresentante della Commissione europea, Denis Genton, per quanto abbiamo fatto nel 2016 e, soprattutto, ci è stato detto che alcune misure adottate in Friuli Venezia Giulia saranno presentate al Parlamento europeo come esempio di efficienza e modello da seguire nel prossimo periodo di programmazione».

Numeri
«Possiamo ritenerci soddisfatti - ha evidenziato Panariti - per come il programma è stato avviato e per gli obiettivi ambiziosi che sta raggiungendo». Dalla relazione emerge in particolare che i destinatari delle misure messe in campo dall'Amministrazione regionale a favore dell'occupazione e dell'inclusione sociale sono state quasi 25mila a fronte dei 17mila dell'anno precedente. Le risorse predisposte superano nettamente i 100 milioni, con 69 milioni di euro messi a disposizione delle politiche di occupazione, 15 milioni per la lotta alla povertà e per l'inclusione sociale nonché 30 milioni per l'istruzione e la formazione.

Pipol
Tuttavia, Panariti ha voluto mettere in evidenza soprattutto i risultati concreti ottenuti con Pipol, il progetto pensato per i giovani che non sono inseriti in nessun contesto formativo e per i lavoratori rimasti senza occupazione che vogliono ricollocarsi nel mondo del lavoro. «Il 38% delle persone che si rivolgono a Pipol - ha rilevato l'assessore - registra un esito positivo, ossia trova lavoro anche se a tempo determinato. Potrebbe non sembrare tale, ma considerando la complessa situazione economia e occupazionale siamo di fronte a un dato più che positivo». Il raffronto numerico con le altre regioni italiane non c'è ma, dai giudizi espressi dai rappresentanti della Commissione europea e del ministero per il Lavoro, il Friuli Venezia Giulia si conferma all'avanguardia per la capacità di far funzionare la vasta rete di cui fanno parte i centri per l'impiego, i servizi per il lavoro, i centri di orientamento regionale, le università, gli enti di formazione, le scuole e le aziende.