23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Cultura

Le sfumature del passivo in italiano: a Duino i massimi esperti di linguistica

Per mettere in risalto i fattori di complessità e di specificità del passivo italiano i massimi esperti internazionali di linguistica si ritroveranno il 29 e 30 giugno nella sede del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico in via Trieste 29 a Duino Aurisina

All'evento parteciperà anche Claude Hagège (© Radio-Canada.ca)

TRIESTE - "L'acqua è sprecata", "l'acqua viene sprecata", "l'acqua andrà sprecata": quante sono le sfumature della forma passiva in italiano? Trovano riscontro nelle altre lingue? Per mettere in risalto i fattori di complessità e di specificità del passivo italiano, in un'ottica di confronto con le altre lingue come francese e tedesco, ma anche arabo, berbero, persiano e ungherese, i massimi esperti internazionali di linguistica si ritroveranno il 29 e 30 giugno nella sede del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico in via Trieste 29 a Duino Aurisina, per il convegno «Attorno al passivo in italiano e in altre lingue».

Ospiti internazionale
Organizzato dall’Università di Udine assieme alla Sorbonne di Parigi, all’Università di Franche-Comté e all’associazione linguistica CRL, sotto il patrocinio della Regione FVG, Promoturismo e Alliance Française Trieste, il congresso ospiterà linguisti di fama internazionale, tra cui Claude Hagège, grande difensore del plurilinguismo molto conosciuto a livello mediatico in Francia, ma anche in Italia, per le sue accese prese di posizione riguardo alla difesa della lingua italiana nei confronti dell'inglese. Sarà inoltre presente Anna Giacalone Ramat, che ha dato l’impulso agli studi sull’italiano parlato da stranieri, determinando soprattutto i diversi stadi d’acquisizione. Tra i suoi numerosi studi si è spesso soffermata sulla questione del passivo italiano, mostrando che ogni varietà linguistica è governata da propri principi di organizzazione.

L'obiettivo del convegno
«L’Università di Udine ricopre da anni un ruolo-chiave nell'insegnamento delle lingue straniere – sottolinea Sonia Gerolimich, membro del comitato organizzatore del convegno - con un’ampia offerta di insegnamenti sia per le lingue tradizionali sia dell'Est, oltre ad un’intensa attività di promozione del plurilinguismo. Questo convegno internazionale offrirà l’occasione per approfondire la tematica legata alla difesa del plurilinguismo, considerando che ogni lingua ha le sue sfumature, che rispecchiano anche un modo di essere. Il passivo italiano ne è un esempio, con le sue strutture particolari e le sue numerose nuance, mentre molte altre lingue, come il francese, ne possiedono uno solo, oppure alcune, come l'ungherese non ne possiedono nessuno. Ciò dimostra che le idee, i concetti, le rappresentazioni mentali possono essere molto diversi da una comunità linguistica all'altra e che questo aspetto è legato alla struttura della propria lingua, come dice Dan Slobin con la sua formula: «thinking for speaking»». Per il pubblico l’iscrizione al convegno ammonta a 25 euro al giorno (30 euro per i due giorni). L’iscrizione è gratuita per i membri della CRL e per gli studenti delle università italiane.

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