24 agosto 2017
Aggiornato 06:30
turismo

Serracchiani: «Lo sviluppo del turismo in Fvg passa per le infrastrutture»

Lo sviluppo delle potenzialità del turismo regionale in chiave europea, gli influssi sul settore della sharing economy e della tassa di soggiorno ma anche l'abbandono dell'Italia da parte di molti giovani imprenditori. Questi i temi affrontati a Trieste nel corso dell'assemblea regionale di Confcommercio Fvg

La presidente della Regione, Debora Serracchiani (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Lo sviluppo delle potenzialità del turismo del Friuli Venezia Giulia in chiave europea, gli influssi sul settore della sharing economy e della tassa di soggiorno ma anche l'abbandono dell'Italia da parte di molti giovani imprenditori. Questi i temi affrontati a Trieste nel corso dell'assemblea regionale di Confcommercio Fvg, dove la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha spiegato che in Friuli Venezia Giulia «il turismo regionale si può sviluppare solo dando ai turisti la possibilità di raggiungere i luoghi straordinari della nostra regione. Per aumentare il proprio bacino d'attrazione anche a livello europeo - ha quindi evidenziato - le nostre imprese turistiche necessitano di infrastrutture e stiamo lavorando proprio in questo senso». Concorde il presidente regionale di Confcommercio, Alberto Marchiori, il quale ha sottolineato che «non si può parlare di turismo senza infrastrutture ed è necessario superare i campanilismi che spesso mettono in concorrenza tra loro territori limitrofi». Marchiori ha poi sottolineato la necessità di «avere visione europea perché un Paese come l'Italia, che in questo comparto la può fare da padrone, ha bisogno di un progetto europeo per il turismo». Marchiori ha segnalato ad esempio la necessità di introdurre un visto d'ingresso unico valido in tutti i Paesi Ue per i turisti cinesi.

Disagii per la terza corsia
Serracchiani ha poi sottolineato come «la visibilità e la raggiungibilità di un territorio sono temi rilevanti, rispetto ai
quali il Friuli Venezia Giulia ha avuto a lungo un deficit strutturale. Sono cosciente dei disagi causati oggi dalla
realizzazione della terza corsia sulla A4, ma avere un asse stradale in continua crescita di traffico è un dato positivo
perché indica il ritorno della circolazione delle merci su un asse stradale fondamentale per l'Europa»
. La presidente ha inoltre spiegato che «per troppo tempo c'è stato un problema legato alla raggiungibilità della regione in aereo, difficoltà ora superata con la ristrutturazione dell'aeroporto. Grazie al collegamento con la ferrovia e lo sviluppo del polo intermodale, che era previsto dal 1988, quello del Friuli Venezia Giulia sarà il primo scalo del nord est con una ferrovia
predisposta per l'alta velocità
». Parlando dell'aumento dei traffici del Porto di Trieste, Serracchiani ha spiegato che lo scalo «è fondamentale perché rappresenta un volano economico per gli interporti nella logica della piattaforma logistica». Inoltre, la presidente ha sottolineato che in tutti i campi dell'economia «dobbiamo fare sistema perché soltanto ragionando insieme possiamo fare massa critica ed ottenere risultati».