24 ottobre 2017
Aggiornato 11:00
cultura

"Micro digitale", il triestino Glauco Rozmann presenta la sua arte "tecnologica"

La mostra personale dell'artista originario di Trieste sarà inaugurata giovedì 29 giugno nella Sala Comunale d'arte. L'esposizione rimarrà aperta fino al 23 luglio, tutti i giorni, con orario feriale e festivo 10-13 e 17–20

Una delle opere di Glauco Rozmann (© Comune di Trieste)

TRIESTE - Giovedì 29 giugno, alle 18, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità 4, avrà luogo l’inaugurazione della mostra «Micro Digitale», personale dell'artista triestino Glauco Rozmann. L'esposizione rimarrà aperta fino al 23 luglio, tutti i giorni, con orario feriale e festivo 10-13 e 17–20. «Per spiegare perché il pittore e incisore Glauco Rozmann, in questa nuova mostra, usi una tecnica cosi innovativa e inconsueta – osserva il critico Flavio Girolomini - ripercorreremo brevemente la storia della stampa». Già nell'antichità gli artisti pensarono di riprodurre diverse copie di una loro opera usando le tecniche di stampa. Dapprima usarono la xilografia, nata in Oriente prima del X secolo e importata in Europa nel XIII (incisione a rilievo); poi il bulino e l'acquaforte, scoperti nel Rinascimento e arricchitisi di numerose varianti nei secoli successivi (incisione a incavo); infine usarono l'incisione in piano, prima, a fine Settecento, con la scoperta della litografia, successivamente con la serigrafia, un'antichissima tecnica orientale affermatasi in Occidente nel secolo XX, dove si rinnova anche per l'influenza della fotografia. Nell'ultima parte del Novecento c'è stato l'avvento dell'era digitale, moderna rivoluzione tecnologica che ha contagiato molte attività artistiche e viene oggi usata in tutti i campi, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dal teatro al cinema, dando origine a una nuova branca, l'arte virtuale, e consentendo nuovi metodi di stampa e una riproduttività infinita. «Anche Glauco Rozmann, influenzato dalle grandi possibilità di questa tecnologia, ha pensato di dare un nuovo sviluppo alla sua precedente attività artistica presentando i propri quadri in un modo inconsueto attraverso l'uso di scanner e stampe micro digitali: in fondo, nell'arte, fantasia e inventiva sono da sempre valori fondamentali».