23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
speleologia

Contributi alle realtà speleologiche, Vito: «Valorizzata l'attività dei professionisti»

L'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia annuncia l'approvazione da parte della Giunta regionale del regolamento per la concessione di contributi alle associazioni ed ai gruppi speleologici operanti in regione

La Giunta regionale ha approvato il regolamento per la concessione di contributi alle associazioni ed ai gruppi speleologici (© Sara Vito)

TRIESTE - «Con l'approvazione del regolamento per la concessione dei contributi alle realtà speleologiche si conclude la riforma del settore che ha rivisto completamente la disciplina per la tutela e la valorizzazione della geodiversità, del patrimonio geologico e speleologico e delle aree carsiche della nostra regione». È quanto afferma l'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, annunciando l'approvazione da parte della Giunta regionale del regolamento per la concessione di contributi alle associazioni ed ai gruppi speleologici operanti in regione. «Finalmente abbiamo una disciplina organica - continua Vito - che valorizza l'attività svolta da gruppi di professionisti altamente specializzati che spesso prestano la loro opera in maniera gratuita con spirito di dedizione e passione verso un patrimonio regionale di cavità sotterranee unico nel panorama nazionale».

La distribuzione dei contributi
Sono soggetti beneficiari dei contributi le associazioni ed i gruppi speleologici iscritti all'elenco di cui alla legge regionale 15/2016. I contributi sono erogati in base alla domanda da presentare entro il 31 gennaio di ogni anno e riferiti alle spese effettivamente sostenute nell'anno precedente. Sono ammesse a contributo per le spese correnti l'acquisto di attrezzatura speleologica comprensiva di quella necessaria alla ricerca di nuove cavità, la documentazione di attività speleologica, i corsi di formazione e aggiornamento, i viaggi per attività speleologica, congressi o workshop e corsi, pubblicazioni e divulgazioni, affidamento di incarichi di studio, ricerca, analisi, acquisto di riviste, pubblicazioni, libri, gestione delle strutture a supporto dell'attività. Tra le spese d'investimento, invece, sono contemplati l'acquisto di strumentazione informatica hardware e software, l'acquisto di strumenti per il rilievo ipogeo per documentazione videofotografica e di attrezzatura per l'attività speleologica e,
infine, la gestione della struttura. I contributi sono concessi in base a graduatoria a seguito di un procedimento che premia alcuni parametri tra cui l'attività relativa al Catasto regionale delle grotte, l'attività svolta sul territorio regionale, l'attività divulgativa e il numero di soci iscritti ed assicurati annualmente. La Regione riconoscerà un contributo pari al 20% delle risorse disponibili suddiviso per il numero di domande ammesse a contributo ed il restante 80% verrà concesso in base proporzionale alla posizione in graduatoria. La rendicontazione delle spese sostenute dovrà essere presentata entro il 1 marzo dell'anno successivo alla richiesta di contributo.