17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
Porti

Firmato il decreto attuativo per il Porto franco internazionale di Trieste

La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, lo ha annunciato durante una conferenza stampa congiunta con il ministro Graziano Delrio e il presidente dell'Autoritą di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino

Delrio, Serracchiani e D'Agostino (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE -  Una svolta epocale che segna un momento storico per il porto di Trieste: la firma del decreto attuativo che norma il regime di punto franco internazionale dello scalo giuliano. Il che, in concreto, significa la possibilità di poter fare manifattura industriale, trasformazione delle merci e logistica in un sistema doganale unico in Europa. Lo sblocco di una situazione di stallo che attendeva una soluzione operativa da sessant'anni. Con queste parole la presidente Debora Serracchiani, assieme al
ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e al presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale Zeno D'Agostino, ha dato l'annuncio del decreto la cui firma è stata posta dallo stesso ministro Delrio oggi nel palazzo della Regione a Trieste. E proprio il ministro Delrio ha voluto ribadire le formidabili opportunità che si aprono per il porto di Trieste e di conseguenza per tutto il territorio regionale: la garanzia di poter operare in uno spazio extradoganale, la capacità di
sviluppare impresa e l'offerta sui mercati internazionali dell'unico porto franco in Europa. «Una vocazione continentale, quella di Trieste, che - ha sottolineato il ministro - fa parte della storia della città e che in questo caso può diventare una forza trainante per l'intero paese».

Conseguenze positive sul lavoro
Da parte sua il presidente dell'Authority Zeno D'Agostino, ribadendo la soddisfazione per un atto atteso tecnicamente dal '94 - «ma da un punto di vista gestionale dal 1954» - ha affermato che questo è un provvedimento che supera gli elementi amministrativi, perché offre alla città e alla Regione una concreta occasione di sviluppo e quindi di lavoro. «Oggi viene sancito e certificato - ha spiegato D'Agostino - che l'Autorità di sistema portuale gestisce, coordina, promuove e organizza tutte le attività dei punti franchi del porto franco internazionale di Trieste». D'Agostino ha inteso anche ringraziare la presidente Serracchiani per l'impegno profuso nel conseguimento di un obiettivo storico che «permette oggi a Trieste di festeggiare, perché disporre di una zona di questo tipo in Europa rende il territorio altamente competitivo». E proprio la presidente ha voluto porre l'accento sulle prospettive occupazionali che il decreto di fatto favorisce. «Un porto - ha concluso Serracchiani - che da due anni si sta già sviluppando con 250 posti in più e al quale adesso diamo un'ulteriore impennata che può tradursi in tanti posti di lavoro».