17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
ambiente

Nube di polvere in Ferriera, Arpa: «Colpa di un forte colpo di vento»

L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ha effettuato un sopralluogo nello stabilimento dopo il sollevamento di polvere di domenica: «E' stato un colpo di vento molto intenso, che ha raggiunto in 3 minuti la velocità di 100 km/h»

L'Arpa ha effettuato l'ennesimo sopralluogo nello stabilimento (© Facebook)

TRIESTE – La nube di polvere color piombo che si è alzata domenica mattina sopra la Ferriera è stata causata da un colpo di vento che, in appena 3 minuti, ha raggiunto la velocità di 100 km all'ora. E’ questo il risultato del sopralluogo effettuato nel pomeriggio di ieri dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. L’obiettivo dell'Arpa era chiarire le cause del sollevamento di polvere dai depositi minerali verificatosi domenica 25 giugno intorno a mezzogiorno. «La direzione di Siderurgica Triestina ha esibito ai tecnici dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente evidenze dalle quali risulta che domenica erano attivi i sistemi di bagnatura della superficie dei parchi minerali con sostanze filmogene. – si legge nel comunicato dell’Arpa -  Per la direzione dello stabilimento il sollevamento della polvere è stato un evento particolarmente gravoso e localizzato, causato da un colpo di vento molto intenso, che ha raggiunto in 3 minuti la velocità di 100 km/h».

Controlli futuri
A tale proposito Arpa segnala che tutte le stazioni meteorologiche installate nella zona di Trieste (Trieste molo Bandiera, Cattinara, Muggia) hanno registrato tra le 11 e le 12 di domenica raffiche massime di vento fino a 16 m/s (circa 60 km/h), associate al passaggio di un sistema temporalesco; localmente la velocità del vento ha raggiunto valori superiori. «Nel corso del sopralluogo, la direzione di Siderurgica Triestina ha riferito ad Arpa che è stato ultimato l'impianto di bagnatura con aggregante del carbone durante la fase di scarico dalla nave – continua la nota- Tale sistema di bagnatura permetterà di trattare con aggreganti l'intera massa del cumulo e non solo la superficie come avviene al momento. L'attivazione di questo nuovo impianto avverrà per la prima volta in occasione del prossimo scarico di carbone, previsto intorno all'8 luglio». Nei prossimi giorni Arpa proseguirà la verifica del sistema di bagnatura della superficie dei parchi minerali; inoltre, l'Agenzia per l'ambiente sarà presente durante la prossima operazione di scarico del carbone dalla nave per verificare la funzionalità del nuovo impianto di bagnatura con aggregante.