23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
scienza

Bolzonello: «Trieste ha le carte vincenti per ricoprire un ruolo da protagonista»

Il vicepresidente del Fvg a Strasburgo nel corso della presentazione alla Commissione dell'EuroScience del progetto a sostegno della candidatura della città: «Trieste, snodo e cerniera tra aree culturali e produttive a livello macroregionale, ha una consolidata vocazione di luogo della ricerca internazionale»

Sergio Bolzonello a Strasburgo per la candidatura di Trieste Esof 2020 (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Trieste, snodo e cerniera tra aree culturali e produttive a livello macroregionale, ha una consolidata vocazione di luogo della ricerca internazionale che le offre le carte vincenti per ricoprire un ruolo da protagonista nell'assegnazione dell'EuroScience Open Forum (Esof) 2020». Questo il concetto espresso a Strasburgo dal vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, nel corso della presentazione alla Commissione dell'EuroScience del progetto a sostegno della candidatura di Trieste a capitale europea della scienza 2020, a cui ha partecipato anche il sottosegretario alla Ricerca Gabriele Toccafondi. «Il rapporto fra Trieste, il territorio regionale e la scienza - ha continuato Bolzonello - è rappresentato da uno stretto e strategico legame, costituito dalla radicata presenza di istituzioni dedicate alla ricerca e di parchi tecnologici connessi con il mondo imprenditoriale. A supporto di tutto ciò, le politiche della Regione Friuli Venezia Giulia e il ministero della Ricerca hanno in questi ultimi anni creato un network fra le Università, i centri di ricerca e le imprese finalizzato al trasferimento della conoscenza».

Primati del Fvg
«Inoltre - ha sottolineato Bolzonello - la nostra regione detiene un significativo primato nazionale: quello di essere, in base agli indicatori europei di performance certificati, uno dei due territori in Italia con maggior applicazione di pratiche
improntate all'innovazione. Ad esempio, gli investimenti dedicati a processi di produzione innovativi da parte delle piccole e medie imprese, in termini di percentuale di fatturato, in Friuli Venezia Giulia superano del 120 per cento la media delle regioni europee
». Un altro asset, come ha spiegato il vicepresidente, in cui la Regione ha dimostrato di saper applicare la propria autonomia amministrativa è quello delle relazioni internazionali, che sono diventate una modalità di crescita per tutti i settori locali, in particolare quelli ad alto contenuto tecnologico e scientifico.
«Non a caso - ha precisato Bolzonello - negli ultimi anni sono stati firmati accordi e siglati protocolli ad altissimo livello
con partner di assoluto rilievo come il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston e sono stati rafforzati e rinnovati legami con la Germania, l'Austria e i paesi dell'area dei Balcani Occidentali, il cui vertice europeo intergovernativo si terrà proprio a Trieste il prossimo 12 luglio. Infine una collaborazione importante, anche in ambito scientifico, è stata avviata con l'Iran».


Collaborazioni vincenti
«A sostegno di ciò - ha proseguito il vicepresidente - c'è l'attrattività dell'intero sistema di alta formazione regionale
che, pur in un territorio geograficamente limitato, registra la presenza di tre Università (gli atenei di Trieste, Udine e la
Scuola internazionale Superiore si studi avanzati), dieci centri di ricerca, quattro hub tecnologici e più di venti cluster e
istituzioni di ricerca interconnesse tra loro
». Bolzonello ha anche messo in luce come l'amministrazione regionale, attraverso la Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente (S3), abbia individuato quale linea d'intervento lo sviluppo della collaborazione e delle sinergie tra imprese e strutture scientifiche. Per quel che riguarda il ruolo della Regione nella candidatura di Trieste a Esof 2020, Bolzonello ha rimarcato l'impegno sostenuto in questa fase preparatoria dall'Amministrazione regionale in collaborazione con Area Science Park nel costruire una rete di partner scientifici e stakeholder per appoggiare l'investitura del capoluogo giuliano. Inoltre, in caso di successo, la Regione «è pronta ad intervenire con una propria quota di risorse all'organizzazione dell'evento». «Trieste e la regione - ha concluso il vicepresidente Bolzonello -, ricoprono un ruolo di riferimento per la parte orientale dell'Europa, in particolar modo per i Balcani Occidentali. In questa prospettiva la città ricopre un ruolo di Capitale d'area e quindi può ritenersi virtualmente candidata non solo in rappresentanza dell'Italia, ma di altri paesi che si apprestano ad essere prossimi membri dell'Unione europea».

Area Science Park a supporto
Da parte sua il presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti, ha riaffermato che «Area ha portato il supporto nazionale alla candidatura di Trieste: siamo intervenuti in particolare come istituzione riconosciuta dal Ministero degli Affari esteri e dalla Ue per operare nel trasferimento e coordinamento di politiche di innovazione con la strategica area balcanica occidentale». Stefano Fantoni, presidente della Fondazione internazionale Trieste per il progresso e la libertà delle scienze, a capo della delegazione e presentatore della candidatura alla Commissione, nell'illustrare il progetto ha inteso anch'egli puntare sul ruolo della città improntato alla circolazione delle idee in quanto posta al centro dell'Europa, quindi all'apertura di Esof 2020 ai paesi dell'Est.