10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
musica

Festival Erev/Layla 2017, quattro concerti gratuiti nella Terrazza del Museo Ebraico

Ritorna anche quest'anno, come da tradizione ormai ultradecennale il Festival di musica e cultura ebraica, la cui 11a edizione è organizzata dall’Associazione Musica Libera in collaborazione con il Museo della Comunità Ebraica di Trieste, la Comunità Ebraica di Trieste e il Festival Viktor Ullmann
E' stato presentato il Festival Erev Layla 2017
E' stato presentato il Festival Erev Layla 2017

TRIESTE - Ritorna anche quest'anno, come da tradizione ormai ultradecennale il Festival Erev/Layla di musica e cultura ebraica, la cui 11a edizione è organizzata dall’Associazione Musica Libera in collaborazione con il Museo della Comunità Ebraica di Trieste, la Comunità Ebraica di Trieste e il Festival Viktor Ullmann. Si tratta di una rassegna che ha visto la presenza a Trieste di tantissimi artisti che si sono occupati di musica e cultura ebraica, molti dei quali provenienti anche dall’estero. Il festival sarà costituito quest'anno da 4 concerti che si terranno presso la Terrazza del Museo Ebraico di Trieste. Il primo  si terrà martedì 4 luglio alle 21. Ad aprire la rassegna sarà l'Ensemble Salomone Rossi. Composto da Alessandra Gardini (Soprano), Lydia Cevidalli (violino), Issei Watanabe (violoncello) e Giovanni Togni, clavicembalo presenterà un programma dal titolo «I Fiori Musicali dal barocco ebraico». L’Ensemble Salomone Rossi si è concentrato sull’epoca barocca, riproponendo musica di Avraham Caceres, vissuto ad Amsterdam all’inizio del Settecento, del viennese di origini italiane Cristiano Giuseppe Lidarti e appunto di Salomone (o Salamone) Rossi, attivo presso la corte dei Gonzaga a Mantova anche negli anni in cui vi operò Claudio Monteverdi e vicino all’insegnamento di Leone da Modena (1571-1648), rabbino che è stato tra le personalità più influenti e poliedriche della cultura ebraica italiana (Stefano Catucci). Il concerto si svolge in collaborazione con il Festival Viktor Ullmann. 

Gli altri appuntamenti
Giovedì 6 luglio alle 21 sarà la volta dell'Opera Lirica «L’Amico Fritz» di Pietro Mascagni. La Compagni FuoriOpera presenta una messa in scena in forma da camera dell'opera di Pietro Mascagni «L'Amico Fritz». La storia di Fritz, Suzel e del Rabbino David viene ridotta nei tempi (90 minuti senza intervallo) e negli spazi, eliminando le barriere tra scena e pubblico e rendendo lo spettatore parte integrante della scena. Il filo drammaturgico viene esaltato dalla regia di Altea Pivetta e dalla direzione musicale di Andrea Gottfried. Martedì 11 luglio alle 21 andrà in scena lo spettacolo «Chi era Herbert Pagani?» con Anna Jancek voce e chitarra, video a cura di Samuele Orlando. Herbert Avraham Haggiag Pagani (Tripoli, 25 aprile 1944 - Palm Springs, 16 agosto 1988) è stato un cantautore, disc-jockey, poeta, scrittore, scultore, pittore e attore italiano. Di famiglia di origine ebraica, ha trascorso parte della sua gioventù in Germania e in Francia. Il festival si conclude giovedì 13 luglio alle 21 con il concerto di Paolo Buconi «Il violino di Auschwitz». Il recital comprende alcune letture alternate a musiche per violino e voce. Verranno eseguiti brani che venivano suonati ad Auschwitz dall'orchestra di musicisti «haflige», detenuti nel lager. Queste musiche erano volte al compiacimento dei gerarchi nazisti e alla scansione dei ritmi di lavori forzati cui erano sottoposti i prigionieri fino all'esaurimento psicofisico e all'annientamento. Il recital si basa sulle testimonianze raccolte direttamente dal musicista durante gli incontri e la collaborazione artistica con l'artista sopravvissuto alla Shoah Jacques Stroumsa, durante le presentazioni del suo libro di memorie «Violinista ad Auschwitz».

L’ingresso ai concerti che inizieranno tutti alle ore 21.00 è libero e gratuito.