17 novembre 2019
Aggiornato 04:00
innovazione

Il Fvg parteciperà all'Expo Kazakistan Future Energy 2017

La Regione porterà all'Expo la cultura e l'esperienza del nostro territorio nella produzione di energia in modo diffuso, essendo di fatto una Smart Land, veicolando l'immagine attraverso un promo emozionale
Expo Kazakistan Future Energy 2017
Expo Kazakistan Future Energy 2017

TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia parteciperà all'Expo Kazakistan Future Energy 2017, in programma nella capitale Astana dal 30 luglio al 5 agosto, esibendo all'interno del Padiglione Italia le proprie eccellenze nel campo delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, del riciclo e del risparmio energetico. La Regione porterà all'Expo la cultura e l'esperienza del nostro territorio nella produzione di energia in modo diffuso, essendo di fatto una Smart Land, veicolando l'immagine attraverso un promo emozionale. Il video, seguendo il percorso delle acque, visita i centri della nostra regione in cui si sono sviluppati naturalmente impianti energetici che fruiscono delle risorse dell'ambiente senza depauperarlo. In questo modo, si evidenzia la continuità con le tematiche della salvaguardia della biodiversità che hanno caratterizzato la partecipazione della Regione all'Expo Italia Nutrire il Pianeta 2015.

Il padiglione Italia
L'allestimento dello spazio al Padiglione Italia è quest'anno tutto multimediale e prevede la realizzazione di totem tematici e sagome multimediali. Diverse sono le eccellenze territoriali proposte per l'inserimento negli elementi multimediali legate al tema delle energie presentate dalla Regione all'attenzione del Comitato scientifico nazionale incaricato della selezione dei progetti che partecipano ad Expo Kazakistan. Saranno quindi esposti l'impianto trigenerativo bi-combustibile per l'ospedale di Udine da cui si diparte una rete di teleriscaldamento di 13 km che collega utenze pubbliche e residenze private, oltre ad altri esempi virtuosi di teleriscaldamento come avviene a Grado con i pozzi geotermici e a Sauris con le biomasse legnose.

I progetti
Due sono i progetti proposti che intendono rivoluzionare la mobilità in Friuli Venezia Giulia e l'accesso alle risorse
idriche nei prossimi anni: NeMo, attraverso il quale la Regione sostituirà 800 veicoli alimentati a benzina o diesel delle flotte aziendali degli enti pubblici con auto elettriche e car sharing, e Watly, l'avveniristico depuratore termodinamico alimentato ad energia solare e destinato soprattutto ai Paesi del terzo mondo in quanto capace di depurare l'acqua generando energia elettrica off-grid (in maniera autosufficiente, isolata dalla rete), purificare ogni anno fino a tre milioni di litri di acqua da qualsiasi fonte contaminata e, soprattutto, in grado di funzionare grazie all'energia solare. La settimana di presenza del Friuli Venezia Giulia in Kazakistan sarà inoltre scandita da eventi tematici, presentazioni e workshop. Tra i momenti di business è prevista la firma di un memorandum di collaborazione tra KazakInvest e BioNet per lo studio e la replicazione di un innovativo impianto di produzione
di bio-energie da rifiuti organici che si basa sulla digestione anaerobica e che sarà realizzato a Udine.

Promozione
L'impianto, ideato con il supporto dell'Università del capoluogo friulano, produrrà bio-metano per autotrazione, CO2 per usi industriali e di depurazione e carbone vegetale oltre ad energia elettrica e termica da biogas.
La presenza ad Astana rappresenterà anche un'ottima opportunità per la promozione territoriale e turistica. I visitatori avranno a disposizione un banco di accoglienza per informazioni e materiale informativo, una dimostrazione dell'arte del mosaico ad opera di alcuni studenti kazaki della Scuola mosaicisti del Friuli Venezia Giulia e un evento dedicato alla stampa e ai tour operator.