17 settembre 2019
Aggiornato 11:00
ambiente

Record di conferimenti del rifiuto organico: oltre 500 tonnellate in un mese

Superato nel mese di maggio il limite delle 500 tonnellate di rifiuti organici, traguardo mai raggiunto a Trieste, insieme al raddoppio, rispetto al 2016, di conferimenti di sfalci e ramaglie. Risultati raggiunti grazie alla campagna l’Umido che fa la differenza
Sono più di 500 le tonnellate di rifiuto organico domestico che i triestini hanno conferito in un solo mese
Sono più di 500 le tonnellate di rifiuto organico domestico che i triestini hanno conferito in un solo mese

TRIESTE - Sono più di 500 le tonnellate di rifiuto organico domestico che i triestini hanno conferito in un solo mese. E’ questa la cifra che emerge dalla rendicontazione mensile operata da AcegasApsAmga alla chiusura del mese di maggio. Una quantità mai raggiunta a Trieste dall’introduzione della raccolta differenziata per questo tipo di rifiuto che sottolinea come l’impegno congiunto della multiutility, Comune e cittadini stanno permettendo un miglioramento nella raccolta differenziata locale. In particolare, a cavallo dei mesi di aprile e maggio, AcegasApsAmga e Comune hanno realizzato una campagna di sensibilizzazione dedicata proprio al rifiuto umido domestico dal titolo «L’Umido che fa la differenza».  L’iniziativa si è svolta su 14 tappe itineranti tra supermercati, eventi pubblici e mercati rionali dislocati in tutta la città al fine di raggiungere capillarmente più quartieri possibili, andando incontro al cittadino stesso. Nel corso dell’iniziativa sono stati più di 6 mila i cestini distribuiti, un dato che evidenzia l’impegno dei triestini al conferimento corretto del rifiuto umido-organico.

+103% di conferimenti di sfalci e ramaglie rispetto al 2016
Il raggiungimento di questo traguardo, oltre alla raccolta del rifiuto umido domestico, è stato merito anche della raccolta stradale di sfalci e ramaglie. Nel mese di maggio 2016, infatti, AcegasApsAmga aveva posizionato in città quasi 100 nuovi cassonetti per la raccolta stradale di sfalci e ramaglie derivanti dalle potature dei giardini domestici. A un anno di distanza la multiutility rendiconta i risultati che appaiono più che positivi: si è passati da 520 tonnellate di materiale conferito nei primi 5 mesi del 2016 (prima del collocamento dei nuovi contenitori) a 1.060 tonnellate nello stesso periodo del 2017, un aumento del 103%.

Importante sia la quantità che la qualità della raccolta
I nuovi contenitori per sfalci e ramaglie sono stati posizionati per permettere ai cittadini di conferire questo rifiuto separatamente dai rifiuti umidi domestici (es: scarti di cibo) che, invece, vanno conferiti nei contenitori con coperchio marrone. Infatti, nel conferire i rifiuti differenziati oltre alla quantità è fondamentale prestare attenzione anche alla qualità, che significa conferire rifiuti non contaminati da altri materiali (es. plastica). Nel caso delle potature e scarti di giardino la qualità triestina risulta particolarmente alta, permettendo in questo modo di mandare a recupero quasi il 100% di quanto conferito.