24 settembre 2017
Aggiornato 12:30
Denunciato e sanzionato

Accattone molesto: fermato morde un agente e colpisce gli altri

La sua reazione esagerata e insensata l'ha messo in guai che avrebbe potuto tranquillamente evitare: alla semplice sanzione amministrativa, si sono aggiunte le ben più gravi denunce penali per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di esibire i documenti d'identità

Accattonaggio molesto: fermato morde un agente e colpisce gli altri (© Adobe Stock)

TRIESTE - La pattuglia del nucleo interventi speciali della polizia locale di Trieste, nei giorni scorsi, stava transitando in piazza dell'ospedale e ha notato un giovane che chiedeva insistentemente un'offerta in denaro a un anziano signore all'ingresso di una panetteria. Gli agenti sono dunque intervenuti per sanzionarlo, ma – allo stesso tempo – l'uomo, accortosi di aver attirato la loro attenzione, ha spostato il denaro raccolto dal berretto alla tasca dei pantaloni e ha fatto finta di nulla.

I fatti
Alla legittima richiesta di esibire i documenti, l’accattone ha dato in escandescenze: si è messo a urlare in inglese dicendo di non aver fatto nulla e che non intendeva mostrare alcun documento. Gli operatori, a quel punto, gli hanno spiegano – sempre in inglese – che l'esibizione dei documenti a un pubblico ufficiale è un obbligo e che, comunque, aveva violato il regolamento di polizia urbana. Niente da fare: l'uomo non si è placato, ha continuato con gli schiamazzi, che sono diventati ancora più forti e ha cercato di darsi alla fuga. La pattuglia allora lo ha bloccato e ha cercato, con non poca fatica, di contenerlo. Nonostante tutto, il mendicante è riuscito a mordere la mano di un ispettore (per fortuna indossava un guanto e quindi senza conseguenze) e, con gomitate al torace, ha procurato agli altri due assistenti lesioni guaribili in una decina di giorni.

La denuncia
Alla fine è stato portato prima in Questura per il rilievo delle impronte digitali (si tratta di A.P., 31 anni, nigeriano) e poi negli uffici di polizia giudiziaria della polizia locale per le procedure di rito. La sua reazione esagerata e insensata l'ha messo in guai che avrebbe potuto tranquillamente evitare: alla semplice sanzione amministrativa per accattonaggio molesto, si sono aggiunte le ben più gravi denunce penali per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di esibire i documenti d'identità.