16 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Ambiente

Vito, ok al Regolamento contributi per la rimozione dell'amianto delle imprese

Il regolamento fissa i requisiti dei soggetti beneficiari, il termine e le modalità per la presentazione delle domande di contributo, il limite massimo del contributo concedibile, le spese ammissibili, i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione dei contributi e di rendicontazione della spesa
Approvato il Regolamento per la concessione dei contributi alla imprese per la rimozione e smaltimento dell'amianto
Approvato il Regolamento per la concessione dei contributi alla imprese per la rimozione e smaltimento dell'amianto Adobe Stock

TRIESTE - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito, il Regolamento per la concessione dei contributi per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto da edifici di proprietà di imprese. «Si tratta di un passaggio di estremo rilievo - ha evidenziato Vito - per estirpare la presenza dell'amianto da ogni insediamento d'impresa del Friuli Venezia Giulia, dalla più piccola alla più grande, in linea con un impegno prioritario di quest'Amministrazione. Prevenire le conseguenze dell'esposizione all'amianto è ancor oggi un impegno di capitale importanza per la salute dei lavoratori e richiede azioni incisive e definitive».

Il regolamento fissa i requisiti dei soggetti beneficiari, il termine e le modalità per la presentazione delle domande di contributo, il limite massimo del contributo concedibile, le spese ammissibili, i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione dei contributi e di rendicontazione della spesa. Sono beneficiarie dei contributi le micro-imprese, per un importo pari al 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e per un massimo di 15mila euro; le piccole e medie imprese, nel 40 per cento della spesa ammissibile e per un massimo di 30mila euro; le grandi imprese, nel 30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e per un massimo di 40mila euro.
Il regolamento prevede che non possano beneficiare dei contributi le imprese in stato di scioglimento o liquidazione, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive, le aziende che gestiscono servizi pubblici locali e le imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza del lavoro.

Le domande vanno presentate a mezzo di posta elettronica certificata alla direzione centrale Ambiente - servizio in materia di rifiuti e siti inquinati - entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del Regolamento, ossia il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della  Regione (Bur), utilizzando esclusivamente il modello disponibile sul sito internet della Regione. A regime, dai prossimi anni, le domande andranno inoltrate dal 1 al 28 febbraio.
La graduatoria prevede che sia data priorità alle domande che hanno per oggetto la rimozione e lo smaltimento di amianto friabile. In tutti i casi, saranno finanziabili gli interventi da realizzare successivamente alla presentazione della domanda.