26 gennaio 2020
Aggiornato 15:30
furti e borseggi

Beccato mentre svuota la borsa di una donna a Barcola: arrestato ladro seriale

G.F., classe 1971, è stato notato da un bagnante mentre si aggirava con fare sospetto tra le sdraio e i teli incustoditi sul lungomare. Agli arresti domiciliari è evaso, ma è stato subito rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste
Il ladro è stato arrestato dai Carabinieri di Trieste- Barcola
Il ladro è stato arrestato dai Carabinieri di Trieste- Barcola Diario di Trieste

TRIESTE - Nella giornata del 7 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Aurisina, nell’ambito di specifici servizi preventivi finalizzati a prevenire e reprimere i furti e i borseggi nelle zone triestine di balneazione, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per furto, il cittadino italiano G. F., classe 1971. L’uomo era stato notato aggirarsi con fare sospetto tra le sdraio e i teli incustoditi sul lungomare di «Barcola», all’altezza del bar «Ottavo Nano», da uno dei bagnanti. Quest’ultimo, un appartenente alle Forze dell’Ordine in pensione, ha notato che il sospetto stava svuotando una borsa da donna, trattenendo parte del contenuto e gettando il resto in vari cestini del lungomare. Lo ha quindi seguito a debita distanza e ha allertato, tramite l’utenza «112», i Carabinieri.

L'intervento dei Carabinieri
Il tempestivo intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Trieste – Barcola, che si trovavano poco distanti ha consentito di bloccare il ladro, che è stato portato presso la Compagnia di Aurisina per gli approfondimenti investigativi. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo è una vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine, essendo stato più volte segnalato per furti e borseggi. I Carabinieri hanno quindi dichiarato l’uomo in arresto e, al termine delle formalità di rito, lo hanno associato alla casa circondariale di Trieste, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Successivamente ristretto agli arresti domiciliari, dopo poche ore è evaso, ma è stato subito rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Trieste. L’Autorità Giudiziaria ha quindi disposto il ripristino della custodia in carcere, misura che è stata eseguita dallo stesso Nucleo Radiomobile.