23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Dalla Ue 900mila euro

Expo 2017: con il progetto NeMo Fvg, al via un laboratorio di mobilità elettrica

La presentazione di NeMo, supportata dai contributi dei docenti Paolo Bevilacqua e Giorgio Sulligoi dell'Università di Trieste e di Manuela Masutti di Area Science Park, è stata l'occasione, da parte dell'assessore Vito, di ribadire come quello creato dalla Regione rappresenti un modello virtuoso, fondato su una partnership capace di unire in maniera sinergica le istituzioni scientifiche

Expo 2017: con il progetto NeMo Fvg, al via un laboratorio di mobilità elettrica (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «L'interesse manifestato dagli operatori internazionali del settore, in una cornice prestigiosa come l'Expo, è la dimostrazione della validità di un progetto che avvia una concreta innovazione ambientalmente sostenibile nella mobilità urbana e che fa del Friuli Venezia Giulia un laboratorio nazionale». Questo il commento dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia Sara Vito a margine della presentazione avvenuta ad Astana, in Kazakistan, del progetto New Mobility FVG (NeMo) in occasione della settimana del Friuli Venezia Giulia nel Padiglione Italia ad Expo 2017, incentrato sul tema dell'energia del futuro. La presentazione di NeMo, supportata dai contributi dei docenti Paolo Bevilacqua e Giorgio Sulligoi dell'Università di Trieste (delegati del rettore in materia di energia e ambiente) e di Manuela Masutti di Area Science Park, è stata l'occasione, da parte dell'assessore Vito, di ribadire come quello creato dalla Regione rappresenti un modello virtuoso, fondato su una partnership capace di unire in maniera sinergica le istituzioni scientifiche - atenei e centri di ricerca - in un'ottica di valorizzazione delle importanti competenze presenti sul territorio.

NeMO, come sottolineato dall'assessore, è il risultato di questa collaborazione, la quale ha realizzato uno dei pilastri del piano strategico regionale: la sostenibilità ambientale nei trasporti con il passaggio all'elettrico. Nel dettaglio, l'obiettivo del progetto è quello della dismissione di 800 veicoli alimentati a benzina o diesel, obsoleti e quindi inquinanti, appartenenti alle flotte aziendali degli enti pubblici regionali e la loro sostituzione con 560 vetture elettriche. I numeri a livello europeo, come ha ricordato Vito, indicano che la strada da fare è ancora lunga, dal momento che il 90 per cento dell'attività generata dal parco macchine delle pubbliche amministrazioni è dipendente dal consumo di combustibili di tipo fossile. Anche per questo motivo l'Unione europea con il Programma Horizon ha destinato al progetto NeMo 900mila euro, grazie ai quali - da oggi al 2019 - saranno attivati 13 milioni e 700 mila euro di investimenti in partnership pubblico-privata per l'istallazione di colonnine di ricarica elettrica e per il cambio dei vecchi veicoli attraverso "l'acquisto di servizio".

Non più quindi, da parte della Pubbliche amministrazioni, automobili di proprietà, ma una sorta di noleggio che, oltre a produrre dei benefici sul fronte delle emissioni inquinanti, porterà a dei significati risparmi attraverso l'eliminazione delle spese di manutenzione. Rispondendo alle domande della platea, in particolare dei rappresentanti dell'azienda per i trasporti kazaka, l'assessore ha illustrato la fase relativa alla scelta del service erogatore del servizio, il quale verrà individuato attraverso una gara pubblica. NeMo è un progetto che vede la partecipazione, oltre che della Regione in qualità di capofila attraverso la direzione Ambiente e Energia, anche di Area Science Park come ente responsabile del coordinamento tecnico-scientifico, dell'Università di Trieste per l'analisi dei bisogni di mobilità della Pubblica Amministrazione (PA), di Bit-Servizi per l'investimento sul territorio S.p.A. come partner tecnico-finanziario, dell'Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi (Aniasa) come soggetto esperto di mobilità e infine di Promoscience per la comunicazione.