24 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Domenica 6 agosto dalle 19

Lunatico Festival: arriva ‘Hiroshima Mon Amour’

Sarà un'occasione importante da ricordare alla luce dei recenti fati di cronaca. Il 7 luglio, infatti, la conferenza della Nazioni Unite ha adottato il testo di un Trattato per la messa al bando e la totale eliminazione delle armi nucleari

Lunatico Festival: arriva ‘Hiroshima Mon Amour’ (© Lunatico Festival)

TRIESTE - Si rinnova il tradizionale appuntamento domenica 6 agosto promosso dal Comitato Pace – Mir Obdor «Danilo Dolci» in collaborazione con Ass. il Ponte, L’Accademia di Fumetto e altre realtà del territorio, ospitato quest’anno dal Lunatico Festival nella splendida cornice del Parco di San Giovanni per ricordare l'olocausto nucleare di Hiroshima e Nagasaki. Occasione importante da ricordare alla luce dei recenti fati di cronaca. Il 7 luglio, infatti, la conferenza della Nazioni Unite ha adottato il testo di un Trattato per la messa al bando e la totale eliminazione delle armi nucleari. Il trattato è stato approvato da 122 paesi (quasi due terzi dei membri dell’ONU), con un solo voto contrario, ed un solo astenuto. Il Portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, a nome di Antonio Guterres ha dichiarato che «il trattato rappresenta un passo importante e un contributo all’aspirazione comune di un mondo senza armi nucleari».

Programma
Alle 19 al caco di Nagasaki e la rosa di Hiroshima davanti a Villa Renner ci sarà una meditazione condotta dal Centro Buddhista Tibetano Sakya di Trieste. Il 9 agosto 1945 a Nagasaki sembrava che qualsiasi creatura vivente fosse morta, invece, sotto le macerie, sono sopravvissuti alcuni alberi e, tra questi, un albero di cachi. Il botanico Masayuki Ebinuma, trovò che la forza di questa pianta non era altro che un potente messaggio di pace da divulgare in tutto il mondo in modo da ricordare a tutti l’inutilità di qualsiasi guerra e, dal frutto cresciuto dell’albero di cachi nel 1994 riuscì così a far nascere nuove «pianticelle di cachi della seconda generazione» una delle quali si trova proprio nel Parco di San Giovanni. Dalle 20 negli spazi antistanti il padiglione M la serata continua tra musiche, letture e rifessioni. Le letture della serata a cura di Maria Spanovangelis sono tratte da  'La bambina di Hiroshima' di Nazim Hikmet; 'Schegge lucenti'  di  Hara Tamiki; 'Dicevi: morte, silenzio, solitudine...' di  Salvatore Quasimodo. Le Riflessioni sul 'Trattato per la messa al bando delle armi nucleari' a cura di Aurelio Juri  ex Sindaco di Koper-Capodistria ed ex europarlamentare sloveno, uno dei promotori della richiesta alle Nazioni Unite.