19 agosto 2017
Aggiornato 20:30
La decisione

Ambiente: accelera l'iter per il riuso delle aree ex Ezit

E' stata approvata, infatti, dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia Sara Vito, la delibera per l'adozione del documento di analisi di rischio relativo ad alcune aree

Ambiente: accelera l'iter per il riuso delle aree ex Ezit (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - La Regione compie un altro importante passo verso il riuso delle aree dell'ex Ente zona industriale di Trieste (Ezit). E' stata approvata, infatti, dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia Sara Vito, la delibera per l'adozione del documento di analisi di rischio relativo ad alcune aree di proprietà già dell'Ezit e aree alienate dallo stesso Ezit a privati, ubicate nelle Valli delle Noghere/Rio Ospo in Comune di Muggia.

Il documento verrà trasmesso nei prossimi giorni al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare per la Conferenza dei servizi e l'approvazione finale prevista dalla legge, che permetterà di rendere usufruibili alle imprese quelle zone nelle quali la modellizzazione di analisi di rischio o la caratterizzazione ambientale abbiano evidenziato il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa, mentre per le restanti aree sono state individuate le modalità con cui intervenire ai fini della bonifica. Su questi lotti industriali delle Valli delle Noghere e del Rio Ospo, la Regione, attraverso la direzione Ambiente, aveva iniziato a procedere con l'analisi del rischio all'inizio di quest'anno.

Come ha sottolineato l'assessore Vito, questo atto della giunta è la prova della determinazione con la quale la Regione ha seguito l'iter per la soluzione di un problema che «attanaglia da molti anni le possibilità di crescita di questo territorio». "In attesa - ha aggiunto l'assessore - della Conferenza dei servizi al Ministero, nella quale verrà affrontato il tema delle bonifiche alla luce del documento della Regione sulle analisi di rischio, l'obiettivo del riuso concreto di una significativa parte dell'area Ezit ha segnato un altro avanzamento a beneficio di quelli che sono i potenziali benefici a favore dello sviluppo economico». «Infine - ha concluso Vito -, per le altre aree, quelle che necessitano di un minimo intervento di bonifica e quelle che invece hanno bisogno di un'azione più importante, il percorso dei lavori è stato tracciato individuando le opere necessarie e i relativi costi».