23 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
Approvato il 7 agosto

Porti: Serracchiani, il piano triennale dell'Autorità di sistema è ottimo

Le politiche e gli interventi triennali vi sono commisurati ad aspettative di crescita, in un quadro in cui l'aumento dei traffici si combina con lo sviluppo ferroviario, con una forte vocazione internazionale, con il ruolo chiave della Cina e della traiettoria mediorientale

Porti: Serracchiani, il piano triennale dell'Autorità di sistema è ottimo (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Un ottimo piano strategico, che conferma le linee di sviluppo percorse in questi anni dall'Amministrazione regionale, ponendo in sinergia tutte le infrastrutture di cui il Friuli Venezia Giulia è dotato, con i porti, a partire quello di Trieste, gli interporti e le infrastrutture di sistema, in modo da dar vita a una reale piattaforma logistica». È il giudizio della presidente della Regione Debora Serracchiani sul Piano operativo triennale 2017- 2019 approvato oggi dal Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale. Alla seduta hanno preso parte, oltre alla presidente, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente dell'Autorità di sistema portuale Zeno D'Agostino, con il segretario generale Mario Sommariva.

Il Piano approvato il 7 agosto, come ha rilevato il presidente dell'Autorità Zeno D'Agostino, "diventa, da documento di semplice pianificazione infrastrutturale, com'era in passato, un vero e proprio documento strategico, improntato alle '7 I'», ovvero l'innovazione come propulsore di intermodalità, infrastrutture, industria, integrazione logistica, internazionalizzazione e informatica. Proprio a questo proposito D'Agostino ha osservato che il processo di avanzamento informatico dello scalo triestino è all'avanguardia a livello nazionale, in una dinamica che è strettamente connessa alla concretizzazione del regime di Porto Franco, secondo il principio che «maggiore libertà delle merci e maggiore integrazione tecnologica procedono di pari passo». Come è stato spiegato, il Piano, registra i brillanti risultati della portualità altoadriatica e prende le mosse dalle linee della pianificazione nazionale, a partire dalla riforma portuale e dai documenti innovativi messi in campo dal Governo.

Le politiche e gli interventi triennali vi sono commisurati ad aspettative di crescita, in un quadro in cui l'aumento dei traffici si combina con lo sviluppo ferroviario, con una forte vocazione internazionale, con il ruolo chiave della Cina e della traiettoria mediorientale. Il Piano dedica ampio spazio alla nuova stagione del Porto Franco e della più complessiva 'free zone' cui la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dei decreti attuativi permetterà di dar vita, coinvolgendo l'intera area retroportuale e regionale. Per Serracchiani, «il Piano delinea un porto di Trieste che investe sul sistema ferroviario e che, già vantando il massimo traffico a livello nazionale nel 2016, può beneficiare di importanti investimenti che lo traghetteranno nei prossimi anni a raggiungere sempre più importanti traguardi in termini di rilancio e di sviluppo». Tra gli altri punti all'ordine del giorno della seduta odierna del comitato di gestione, tutti approvati all'unanimità, alcune variazioni di bilancio, funzionali a impegnare avanzi di esercizio in investimenti, e il 'via libera' all'anticipata occupazione da parte di Wartsila della banchina sul canale navigabile di Zaule già utilizzata da Italcementi, in vista di una concessione al colosso motoristico, che la ritiene strategica per la sua attività industriale a Trieste.