21 ottobre 2017
Aggiornato 23:00
Ferriera Servola

Altri problemi alla Ferriera di Servola

Domenica si è verificato l'ennesimo episodio di spolveramento e una fumata rossa alla Ferriera di Servola, come dimostrano le immagini pubblicate dai media locali e fatte girare sui social network

Altri problemi alla Ferriera di Servola (© redazione fvg)

TRIESTE- Domenica si è verificato l'ennesimo episodio di spolveramento e una fumata rossa alla Ferriera di Servola, come dimostrano le immagini pubblicate dai media locali e fatte girare sui social network. E' evidente a tutti che le precauzioni messe in atto finora come bagnature, film coprenti e lavori di adeguamento degli impianti non riescono a contenere questi gravi episodi di inquinamento. Il progetto di Acciaieria Arvedi Spa di confinamento e copertura delle aree a parco minerali e fossile dello stabilimento, così come prescritto dall'Autorizzazione integrata ambientale, dovrebbe vedere la luce appena fra quattro anni.

Forte inquinamento e impatto ambientale
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Ussai insieme ai cittadini di Trieste e dei comuni limitrofi richiede ad Acciaieria Arvedi e alla Giunta Serracchiani come intendano fare fronte subito a queste problematiche destinate a ripetersi costantemente ogni volta che il maltempo tornerà a interessare la città. Non è più sufficiente che la Regione prosegua con la sola emissione di diffide e richieste di rispetto di tempistiche precise per la conclusione dei lavori. Alla luce degli spolveramenti sempre più frequenti, che non possono essere più definiti sporadici, la normativa nazionale prevede che si possano prendere misure ben più drastiche. In caso di situazioni di pericolo per la salute e per l'ambiente, oltre che alla diffida, la Regione può imporre anche la contestuale temporanea sospensione dell'Aia.

L'impegno in Regione del M5s
Accanto alle sanzioni, in caso di inadempienza, è persino previsto l'arresto fino a un anno per i responsabili. Ussai ribadisce che va da subito programmata una progressiva chiusura dell'area caldo, linea che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti in Regione da quattro anni e mezzo. Inoltre, alcuni giorni fa, ricorda ancora il pentastellato, i consiglieri comunali di Trieste del M5S, con una mozione, hanno chiesto al sindaco di emettere un'ordinanza sindacale che imponga alla società Siderurgica Triestina la sospensione della produzione nell'area a caldo e la messa in sicurezza del parco minerali, con metodi atti a impedirne lo spolveramento anche in presenza dei forti venti tipici della città di Trieste. Gli strumenti per bloccare l'inquinamento provocato dalla Ferriera ci sono. Quello che manca, conclude Ussai, è la volontà da parte di chi governa in Regione e in Comune.