24 agosto 2017
Aggiornato 06:30
La risposta al sindaco Dipiazza

Vito sulla Ferriera: il Comune di Trieste crea un clima confuso

L'assessore: "E' del tutto irricevibile l'insinuazione da parte del Comune che un soggetto istituzionale come la Regione abbia potuto dare prevalenza agli interessi economici su quelli connessi alla protezione di salute e ambiente"

Vito sulla Ferriera: il Comune di Trieste crea un clima confuso (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Va ricordato che la massima autorità sanitaria è il sindaco, il quale potrebbe adottare, se ritiene ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti di sua competenza. Viene da chiedersi perché tali provvedimenti, ad esempio ordinanze urgenti, non siano stati adottati, preferendo invece diffidare la Regione a farlo al posto suo». Lo ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, commentando la diffida del Comune di Trieste alla Regione Friuli Venezia Giulia, per annullare l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello stabilimento della Ferriera di Servola.

«E' poi del tutto irricevibile l'insinuazione da parte del Comune - ha continuato Vito - che un soggetto istituzionale come la Regione abbia potuto dare prevalenza agli interessi economici su quelli connessi alla protezione di salute e ambiente. Innumerevoli e tangibili iniziative dimostrano che mai è mancata l'attenzione primaria della Regione verso la salute di lavoratori e cittadini, e verso l'ambiente. E se occorressero prove ulteriori, basterebbe ricordare che a seguito dello scrupoloso rispetto delle norme ambientali posto in atto dalla Regione che ha imposto un rallentamento della produzione, questa Istituzione ha subito un ricorso avanti il TAR FVG, mosso dall'Acciaieria Arvedi». "Questo atteggiamento purtroppo non giova alla causa di far funzionare al meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione, ma - ha sottolineato l'assessore - contribuisce solo a creare un clima confuso, in cui allo stesso tempo vengono illusi quanti vogliono che l'area a caldo della Ferriera sia chiusa, e si sconcertano anche quanti sono convinti che possa continuare a produrre in modo sostenibile». "La diffida contiene degli elementi di natura tecnica che saranno esaminati dagli uffici - ha concluso Vito - con l'usuale attenzione ed equilibrio».