24 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
l'evento

L'Aca Seca Trio e il concerto all'alba: TriesteLovesJazz si prepara al gran finale

Volge al termine anche l'undicesima edizione della rassegna musicale, con gli ultimi due appuntamenti, attesissimi e di grande livello. Sabato 12 agosto, in Piazza Verdi vanno in scena Juan Quintero, chitarra acustica e voce, Andrés Beeuwsaert, tastiere e voce e Mariano Cantero

Aca Seca Trio (© TriesteLovesJazz)

TRIESTE - Volge al termine anche l'undicesima edizione di TriesteLovesJazz, con gli ultimi due appuntamenti, attesissimi e di grande livello. Sabato 12 agosto, in Piazza Verdi va in scena l'Aca Seca Trio - Juan Quintero, chitarra acustica e voce, Andrés Beeuwsaert, tastiere e voce e Mariano Cantero, percussioni e voce - una band argentina che propone il più ricco folklore sudamericano, unitamente a visioni jazz, interessanti brani vocali (tutti e tre gli interpreti sono straordinari cantanti) ma anche alcuni spunti di musica classica. 
Attivi dal 1999, gli Aca Seca hanno al loro attivo molti cd ("Avenido" nel 2006, "Ventanas" nel 2009, e molti altri), hanno pubblicato anche in Giappone e in Italia. Recentemente i musicisti di Aca Seca hanno vinto il premio Konex dedicato a 100 personaggi argentini memorabili dell'ultimo decennio. Negli ultimi 15 anni i tre artisti si sono esibiti in Francia, Italia, Spagna, Cina, Brasile, Cile, Uruguay, Venezuela, Ecuador e naturalmente in Argentina. Dal 2014 sono stati chiamati anche negli Stati Uniti, dove hanno partecipato allo Spoleto Jazz Festival (Charleston) e in diverse location a New York, Washington DC e Los Angeles. 

Domenica
Grande evento quello conclusivo di TriesteLovesJazz, domenica 13 alle 4.50 del mattino, per il concerto all'alba sul Molo Audace, un momento "storico" e immancabile per le centinaia di spettatori che si svegliano con la città per ascoltare il grande jazz in uno scenario indimenticabile (e terminare, dopo il concerto, con una ottima colazione al bar di Casa della Musica). Protagonista del piano solo di quest'anno è Marco Ponchiroli. Pianista e compositore veneziano, conosce il blues, il pop, il reggae ad altissimi livelli, ma nel jazz trova il suo principale genere di riferimento: suona tra gli altri con Flavio Boltro, Ares Tavolazzi, Marc Abrams, John Riley e con Fabrizio Bosso va in tournée in Sudamerica. La ricerca è alla base del suo stile compositivo e delle sue originalissime interpretazioni.