24 ottobre 2017
Aggiornato 11:30
la tratta transfrontaliera

Ferrovie, Regione Fvg prima promotrice del collegamento Trieste-Lubiana

Lo ha evidenziato la Regione Friuli Venezia Giulia a integrazione di quanto recentemente riportato dal principale quotidiano sloveno, il Delo: «Sta adesso alle Autorità slovene e alle Autorità che gestiscono il programma Italia-Slovenia fare in modo che questo servizio possa essere adeguatamente finanziato»

La presidente della Regione, Debora Serracchiani (© Diario di Trieste)

TRIESTE - L'iniziativa di ripristinare il collegamento ferroviario fra Italia e Slovenia è stata proposta per la prima volta nel 2015 dalla presidente Debora Serracchiani al ministro degli Esteri della Repubblica di Slovenia, Karl Erjavec, nel contesto della sessione inaugurale del Comitato congiunto Fvg-Slovenia. Lo ha evidenziato la Regione Friuli Venezia Giulia a integrazione di quanto recentemente riportato dal principale quotidiano sloveno, il Delo. Come noto, la tratta transfrontaliera tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia è una delle ultime ex frontiere fra est e ovest non servita da alcun treno passeggeri, sin dal 2008. La proposta dell'amministrazione regionale di superare questa criticità era stata accolta con vivo interesse dalle autorità della vicina Repubblica, sia dal ministro Erjavec sia dal ministro delle Infrastrutture Peter Gaspersic, i quali si erano dimostrati favorevoli all'ipotesi che tale collegamento potesse essere ripristinato non solo a beneficio dei territori confinanti ma anche nel più largo ambito dei due Paesi.

La prima mossa
La Regione si era quindi attivata presso le sedi centrali e territoriali di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia, (quest'ultima ha un contratto di servizio di trasporto pubblico locale con la Regione Friuli Venezia Giulia), affinché predisponessero una serie di proposte tecniche da condividere con gli omologhi sloveni e con il ministero sloveno delle Infrastrutture. Sempre la presidente della Regione, il 5 giugno scorso, ha convocato una riunione a Trieste, alla quale hanno partecipato le ferrovie italiane, il ministero dei Trasporti sloveno e le ferrovie slovene, che hanno avuto modo di visionare le proposte e di convenire preliminarmente su alcune di queste, con l'accordo di approfondirle nei prossimi mesi. Tali proposte concernono dei servizi sperimentali transfrontalieri fra Venezia, Trieste e Lubiana, su un asse europeo di trasporto di primaria importanza che potrebbe inizialmente generare il flusso di traffico necessario a rendere finanziariamente sostenibile il servizio, una volta conclusa la sperimentazione. Il Friuli Venezia Giulia ritiene che un servizio di tale tipo possa essere sicuramente inquadrato all'interno dei progetti strategici del programma Italia-Slovenia.

Il coinvolgimento del Veneto
Perciò, nel corso dei prossimi mesi, la Regione intende coinvolgere pienamente la Regione Veneto, già sentita informalmente, e il ministero dei Trasporti italiani, al fine di assicurare l'appoggio di tutte le istituzioni per rendere pienamente operativo un servizio di trasporto pubblico locale ai cittadini del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, rafforzando al contempo le zone transfrontaliere dell'area italo-slovena, che oggi sono servite esclusivamente dalla mobilità stradale. La presidente Serracchiani, nel corso del vertice sui Balcani occidentali del 12 luglio scorso, ha voluto informare di questa idea progettuale il commissario europeo ai Trasporti Violeta Bulc - che è particolarmente sensibile alla mobilità sostenibile - ricevendone un forte incoraggiamento a portarla avanti anche all'interno dell'attuale programmazione comunitaria, rendendosi disponibile a eventuali azioni di supporto in tutta l'area sud-est europea in cui le situazioni del trasporto ferroviario passeggeri sono deficitarie. Sta adesso alle Autorità slovene e alle Autorità che gestiscono il programma Italia-Slovenia fare in modo che un servizio così strategico per imprese e cittadini delle nostre regioni possa essere adeguatamente finanziato.