17 dicembre 2017
Aggiornato 18:30
i risultati

Ferriera, Arpa: «Necessario adottare altre azioni per ridurre le emissioni di polveri»

L'Azienda ha trasmesso in data odierna a Siderurgica Triestina e alla Regione i risultati delle misure delle polveri rilevate nel mese di luglio nei deposimetri posizionati nel quartiere di Servola: «Quelle messe in atto non sono sufficienti»

Ferriera di Servola (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Arpa rende noto di aver trasmesso in data odierna a Siderurgica Triestina e alla Regione i risultati delle misure delle polveri rilevate nel mese di luglio nei deposimetri posizionati nel quartiere di Servola. I risultati evidenziano il mancato rispetto dei seguenti obiettivi di polverosità stabiliti nell'autorizzazione AIA dello stabilimento servolano: obiettivo su base mensile presso la postazione di "via del Ponticello, 54" (valore rilevato: 341,1 mg/mq/g, valore obiettivo: 250 mg/mq/g ); obiettivo su base mensile presso la postazione di "Palazzina Qualità" (valore rilevato: 580,2 mg/mq/g, valore obiettivo: 500 mg/mq/g); obiettivo su base annua (media dei 12 mesi precedenti) presso la postazione di "via del Ponticello, 54" (valore rilevato: 144,1 mg/mq/g, obiettivo: 140 mg/mq/g).

I rimedi
Le misure messe in atto dal gestore, in attuazione della diffida della Regione dello scorso mese di giugno, non sono state dunque finora sufficienti a rispettare i valori obiettivo di polverosità. Ad avviso dell'Arpa, la principale causa del mancato rispetto dei valori obiettivo per la polveri raccolte dai deposimetri è da attribuire al progressivo deterioramento della bocca di carico dell'altoforno. L'Agenzia evidenzia pertanto la necessità che il gestore, al fine di rispettare i valori obiettivo stabiliti dall'AIA per le deposizioni, individui ed attui, oltre alle azioni previste espressamente nell'autorizzazione, ulteriori azioni in grado di ridurre le emissioni di polveri provenienti, in particolare, dall'altoforno, indicando espressamente, tra le ulteriori azioni possibili per ridurre efficacemente le emissioni di polveri, anche la fermata della produzione dell'altoforno anticipando quella già programmata per la sostituzione della bocca di carico.

Le parole dell'assessore Vito
Questa richiesta «conferma l'efficacia del sistema dei controlli messo in campo dall'Agenzia in attuazione dell'AIA» commenta l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito. «Un sistema di controlli - osserva Vito - che permette di intercettare efficacemente e tempestivamente le criticità gestionali ed impiantistiche del complesso impianto siderurgico. L'attività di controllo sollecita il gestore ad una scrupolosa osservanza del provvedimento autorizzativo e degli andamenti degli indicatori prestazionali, elemento questo che contraddistingue l'autorizzazione e ne fa - conclude - un provvedimento fortemente innovativo».