17 dicembre 2017
Aggiornato 18:30
anche il 14 agosto

Proseguono le visite guidate alla mostra "La donazione Malabotta al Museo Revoltella"

La mostra propone ai visitatori le opere degli artisti giuliani della prestigiosa collezione di arte moderna di Manlio Malabotta (Trieste 1907 – 1975), collezionista, critico d’arte, scrittore, poeta e fotografo, figura di basilare importanza nel dibattito storico- artistico e culturale locale e nazionale del Novecento

"La donazione Malabotta al Museo Revoltella" (© Comune di Trieste)

TRIESTE  - Proseguono nei lunedì del 14, 21 e 28 agosto, sempre con inizio alle 17, le visite guidate della mostra «La donazione Malabotta al Museo Revoltella». La visita guidata è gratuita ed è compresa nel biglietto d’ingresso. La mostra de «La donazione Malabotta» è stata prorogata ed è visitabile fino al 31 agosto nell'orario di apertura del Museo Revoltella: ogni giorno, escluso il martedì, dalle 10 alle 19. La mostra propone ai visitatori le opere degli artisti giuliani della prestigiosa collezione di arte moderna di Manlio Malabotta (Trieste 1907 – 1975), collezionista, critico d’arte, scrittore, poeta e fotografo, figura di basilare importanza nel dibattito storico- artistico e culturale locale e nazionale del Novecento. Si tratta di un nucleo di ventuno pezzi che comprendono dipinti ad olio di Arturo Nathan, Vittorio Bolaffio, Arturo Fittke, Adolfo Levier, Mario Lannes e Giorgio Carmelich, del quale si possono ammirare anche gli splendidi disegni e le ‘futuristiche’ composizioni fotografiche. Sono le opere degli artisti giuliani che il noto intellettuale triestino di origini dalmate aveva collezionato con altrettanta dedizione e passione a fianco della ricca e nota collezione dei de Pisis, donata a Ferrara nel 1996, e di diverse altre opere di eminenti artisti italiani, quali Giorgio Morandi e Arturo Martini. 

La donazione
Le ventuno opere esposte sono oggetto di donazione al Museo Revoltella da parte della moglie Franca Fenga Malabotta, che con generosità e lungimiranza ha ritenuto opportuno consegnare alla città e alla sua Galleria d’arte moderna, dipinti e disegni di notevole prestigio e valore, che permettono di documentare più estesamente e con maggiore ricchezza e versatilità la pittura locale del Novecento nelle raccolte del Museo Revoltella.Franca Fenga Malabotta, che in questi lunghi anni seguiti alla scomparsa del marito ha continuato a conservare e a valorizzare il prezioso patrimonio culturale di famiglia, accogliendo e favorendo sempre la consultazione e la visione delle opere agli studiosi e agli amatori della cultura e dell’arte, ha il merito di continuare la lunga serie di donazioni che hanno fatto grande il Museo Revoltella, sulla scia del fondatore.