24 agosto 2017
Aggiornato 06:30
pesca

Agci Fvg, 100mila euro di danni in una settimana per la chiusura forzata del mercato ittico di Trieste

A questo si aggiunge il decreto ministeriale, che deriva da una raccomandazione della Commissione europea, di fermo obbligatorio della pesca di alici (i 'sardoni') dal 26 agosto al 10 settembre. In totale, indotto compreso, si parla di un danno per un milione di euro solo per il 2017

TRIESTE - Ammonta a circa 100.000 euro il danno stimato alla categoria per la chiusura forzata del mercato ittico di Trieste dal 16 al 23 agosto. Secondo l'Ansa a questo si aggiunge il decreto ministeriale, che deriva da una raccomandazione della Commissione europea, di fermo obbligatorio della pesca di alici (i 'sardoni') dal 26 agosto al 10 settembre. Lo afferma oggi in una nota Guido Doz, rappresentante dei pescatori dell'Agci del Friuli Venezia Giulia, che stima in totale, indotto compreso, un danno per un milione di euro solo per il 2017. «Abbiamo cercato di far capire ai funzionari del ministero la necessità di escludere dal decreto le imbarcazioni che effettuano una pesca tradizionale e stagionale come quella di Trieste, visto che il prelievo della nostra flotta ha un impatto irrisorio sullo stock di piccoli pelagici di appena lo 0,09% rispetto alle altre flotte che pescano in Adriatico».