17 dicembre 2018
Aggiornato 20:30

Tra preservativi e rifiuti, nel giardino di via del Veltro la parola d'ordine è degrado

Lo spazio per bambini del parco pubblico "Pincherle" è stato in più occasioni imbrattato e danneggiato. Poco distante, nell'area boschiva, alcune famiglie hanno trovato preservativi e mutande
Un momento dell'inaugurazione del parco, nel 2015
Un momento dell'inaugurazione del parco, nel 2015 (Comune di Trieste)

TRIESTE – Rifiuti, indumenti intimi e preservativi per terra. La parola che meglio definisce l'area boschiva che fa parte del parco pubblico "Bruno Pincherle", in via del Veltro, è degrado. Se da una parte i ragazzi si divertono ad imbrattare e danneggiare i giochi, a fare a pezzi gazebi e sedie, nell’area al di là di un cancello, che dovrebbe rappresentare una zona per l'accesso libero ai cani, succede davvero di tutto. Oltre ai rifiuti, alcune famiglie che frequentano il giardino hanno trovato anche un paio di mutande e preservativi. L’odore di urina è fastidioso.

Il giardino
Se questa è la situazione negli spazi verdi, nel primo «livello» «ogni volta che veniamo qui i giochi sembrano sempre più sporchi ed è triste, perché si tratta di uno sfogo per molte famiglie, con tante aree attrezzate» ha commentato una donna a Il Piccolo. Il giardino, di proprietà del Comune di Trieste, è situato tra via del Veltro e strada di Fiume e ha un'estensione complessiva di circa 1800 metri quadrati. Nel 2015, nel giorno del 112° anniversario della nascita del medico e intellettuale Bruno Pincherle, l'amministrazione aveva intitolato alla sua memoria il comprensorio con una breve cerimonia.