24 settembre 2017
Aggiornato 12:00
il riconoscimento

Sigillo trecentesco di Trieste all'attore Finazzer Flory: «Devo molto a questa città»

Il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il riconoscimento, nel Palazzo Municipale, al drammaturgo e regista di origine triestina, alla presenza del presidente del Teatro Stabile Rossetti, Sergio Pacor

Massimiliano Finazzer Flory e il sindaco Dipiazza (© Comune di Trieste)

TRIESTE - «E' con grande piacere che consegno il sigillo trecentesco di Trieste a un personaggio straordinario, quale Finazzer Flory, perchè abbiamo bisogno di ambasciatori che portino avanti nel mondo la cultura di questa città che sta vivendo un momento di grande ripresa e valorizzazione». Con queste parole il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il riconoscimento, nel Palazzo Municipale, all'attore, drammaturgo e regista di origine triestina, alla presenza del presidente del Teatro Stabile Rossetti, Sergio Pacor. «La mia origine è triestina e devo molto a Trieste nell'ambito della personale formazione culturale, soprattutto per il metodo determinante che ho imparato proprio qui, basato sul rigore, sulla disciplina, sulla puntualità e sul rispetto per la storia – ha detto Finazzer Flory, ringraziando il Sindaco nel ricevere il riconoscimento -. Accolgo con gratitudine questa onorificenza proprio in nome di questi principi che mi accompagnano da sempre. Del resto triestini si nasce ma anche si diventa. E oggi si apre una strada nuova, un cantiere aperto a tutti, in particolare per i giovani, nella convinzione che la cultura sia portatrice di verità e figlia del tempo». 

La vita e la carriera
Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista teatrale, è triestino da parte paterna da generazioni; il nonno era l’artista e pittore Eligio Finazzer Flori, le cui opere sono esposte al Museo Revoltella di Trieste; il padre, Fulvio Finazzer Flori, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana e già Procuratore Generale presso la Procura Generale di Trieste. La sua attività si svolge a livello internazionale. Le sue opere sono state rappresentate in ben 40 Paesi del mondo. È l’artista italiano più rappresentato attualmente all’estero, e in questi anni ha dato un contributo fondamentale rappresentando la Farnesina per la promozione della italianità sul piano culturale attraverso la valorizzazione della lingua italiana e dell’arte all’estero.