20 novembre 2017
Aggiornato 10:30
in toscana

Foibe raccontate dai partigiani, l'Anvgd: «Grave che dopo tanto silenzio se ne parli in modo distorto»

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia commenta la decisione della Regione Toscana: «Ha destato sconcerto trovare il nome di studiosi che non hanno fatto mistero delle loro tesi giustificazioniste riguardo i massacri delle foibe compiuti dai partigiani nazionalcomunisti di Tito»

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia parla di "sconcerto" dopo la decisione della Regione Toscana (© Corriere della Sera)

TRIESTE - Ha suscitato perplessità nella comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati la scelta della Regione Toscana di affidare esclusivamente all’Istituto Storico della Resistenza la formazione dei docenti nell’ambito della Summer school svoltasi in questi giorni come preambolo ad un Viaggio del Ricordo che insegnanti ed alunni svolgeranno nei luoghi delle Foibe e dell’Esodo il prossimo febbraio. «Lungi da noi mettere in dubbia l’onestà intellettuale dei relatori, anche se ha destato sconcerto trovare il nome di studiosi che non hanno fatto mistero delle loro tesi giustificazioniste riguardo i massacri delle foibe compiuti dai partigiani nazionalcomunisti di Tito - comincia Lorenzo Salimbeni, responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Già a Milano l’anno scorso si è svolto un seminario dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia su questi delicati temi senza che si ritenesse opportuno coinvolgere la testimonianza di qualche esule ancora in vita, nonostante in passato abbiano avuto luogo iniziative congiunte».

Errore parlarne in maniera distorta
L’ente presieduto da Enrico Rossi non ha voluto coinvolgere nella preparazione di questa iniziativa recentemente approvata dal Consiglio regionale quelle stesse associazioni degli esuli (comitati e delegazioni dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sono ad esempio presenti e attivi pure in Toscana) - affermano dall'Associazione - che invece si rapportano costantemente con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per organizzare il concorso scolastico annuale dedicato al Giorno del Ricordo ed il seminario nazionale di aggiornamento per i docenti proprio su questi temi. «L’ANVGD e le altre sigle della diaspora adriatica mettono inoltre costantemente a disposizione di scuole e amministrazioni comunali in occasione del Giorno del Ricordo propri soci che possono portare una testimonianza diretta dell’Esodo e delle terribili condizioni di vita nei Centri Raccolta Profughi, nonché ricercatori e studiosi che hanno effettuato ricerche e pubblicazioni di carattere sia divulgativo sia scientifico - conclude Salimbeni- Sarebbe grave che, dopo tanto silenzio sui temi delle Foibe e dell’Esodo, adesso grazie alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo (approvata quasi all’unanimità dal Parlamento) se ne parlasse ma in maniera distorta o incompleta, trascurando il contributo di associazioni che custodiscono proprio la memoria e la testimonianza di queste tragedie e conducono una preziosa e costante opera di informazione».