Cronaca | ambiente

Ok della conferenza di servizi alla riperimetrazione del Sin, Vito: «Passo avanti importante»

La conferenza dei servizi riunitasi a Roma, al ministero dell'Ambiente, ha condiviso la proposta della Regione Friuli Venezia Giulia di riperimetrare il Sito inquinato nazionale di Trieste. L'assessore regionale: «Siamo convinti di essere nella direzione giusta affinché si possano creare nuove e importanti occasioni di sviluppo»

L'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito
L'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito (Facebook)

TRIESTE - La conferenza dei servizi riunitasi a Roma, al ministero dell'Ambiente, ha condiviso la proposta della Regione Friuli Venezia Giulia di riperimetrare il Sin (Sito inquinato nazionale) di Trieste, raccogliendo l'invito deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 17 luglio su proposta dell'assessore all'Ambiente, Sara Vito. «La riunione di oggi - ha commentato Vito - ha rappresentato un passo in avanti ulteriore e importantissimo nell'impegno che l'Amministrazione regionale si è assunta di accelerare le procedure relative al Sin di Trieste per dare risposte tanto attese alle realtà produttive che insistono sull'area del Canale navigabili».

Occasione di sviluppo
Alla conferenza erano presenti, oltre al ministero dell'Ambiente, Regione, Arpa Fvg, Inail, Autorità di sistema portuale, Ezit, Comune di Muggia e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, oltre a diversi imprenditori privati insediati nelle aree interessate. «Siamo convinti - ha aggiunto Vito - di essere nella direzione giusta affinché si possano creare nuove e importanti occasioni di sviluppo. La velocità con la quale si è riusciti a tenere già oggi, nel mese di agosto, l'indizione della Conferenza dei servizi davanti al Ministero è la dimostrazione di come si stia procedendo su questo tema con grande determinazione». La direzione regionale Ambiente ed Energia aveva verificato, in preparazione alla Conferenza dei servizi, che, alla luce delle caratterizzazioni eseguite, ci sono i presupposti per escludere dal perimetro del Sin la parte preponderante delle aree affacciate al Canale navigabile.