25 settembre 2017
Aggiornato 02:30
come fare

Vaccinazioni obbligatorie, quali adempimenti? Il Comune informa le famiglie

La necessità di fornire precise modalità operative sulle vaccinazioni alle famiglie da parte del Comune – che ha inviato una lettera informativa a tutte le famiglie dei bambini iscritti ai servizi comunali per la prima infanzia e alle scuole comunali dell'infanzia - fa seguito alla precisa normativa del Ministero della Salute in materia di vaccinazioni obbligatori

Il Comune dà le indicazioni sulle 10 vaccinazioni obbligatorie (© Comune di Trieste)

TRIESTE - Il Comune di Trieste, nel corso di una conferenza stampa indetta dall'assessore comunale all'Educazione Angela Brandi, accanto al consigliere comunale Piero Camber e al funzionario Manuela Salvadei, ha voluto fornire alcune indicazioni operative alle famiglie in tema di vaccinazioni obbligatore: tutti gli iscritti ai servizi comunali per la prima infanzia (nidi e spazi gioco) e alle scuole dell'infanzia comunali (comprese le sezioni primavera) hanno l'obbligo di consegnare, il primo giorno di frequenza dei servizi da parte dei bambini e comunque entro il 10 settembre 2017 (11 settembre 2017 trattandosi di giornata festiva), la apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ovvero l'autocertificazione che comprova l'assolvimento delle dieci vaccinazioni dichiarate obbligatorie, con l'avvertenza che la mancata consegna dell'autocertificazione impedirà l'accesso al servizio. 

La documentazione
Il modulo di autocertificazione (scaricabile e stampabile dalla pagina «Educazione»della rete civica e sulla pagina Facebook o presso le strutture) deve essere consegnato il primo giorno di frequenza dei servizi, e non oltre il 10 settembre, perchè la mancata consegna impedirà di fatto l'accesso ai bambini. Entro il 10 marzo, la famiglia, che sul modulo precedentemente compilato e consegnato avrà 'spuntato' nelle apposite caselle tutte le vaccinazioni effettuate o la prenotazione (tramite cup presso le farmacie), per effettuare o completare quelle mancanti dovrà necessariamente presentare la dichiarazione completa comprovante tali vaccinazioni, sulla base appunto della dichiarazione 'autocerticazione' del 10 settembre. 

L'obiettivo
La necessità di fornire precise modalità operative sulle vaccinazioni alle famiglie da parte del Comune – che ha inviato una lettera informativa a tutte le famiglie dei bambini iscritti ai servizi comunali per la prima infanzia e alle scuole comunali dell'infanzia - fa seguito alla precisa normativa del Ministero della Salute in materia di vaccinazioni obbligatorie. «Abbiamo il dovere di informare tutte le famiglie dei nostri iscritti per una serie di adempimenti, in merito alle dieci vaccinazioni obbligatorie mediante una semplice dichiarazione – ha precisato l'assessore all'Educazione Angela Brandi -. Purtroppo ci rendiamo conto che i tempi sono stretti, proprio al fine di semplificare la procedura, abbiamo scritto all'assessorato regionale competente in data 9 e 25 agosto, senza però ricevere risposta, chiedendo di sgravare le famiglie nella fase transitoria perchè la circolare emanata dal Miur consente a livello locale e agli uffici scolastici regionali che si possano fare accordi per la verifica diretta da parte dell'Azienda Sanitaria delle vaccinazioni effettuate dai bambini, tramite l'elenco degli iscritti. Chiediamo quindi collaborazione da parte della Regione per quanto riguada le modalità operative. Si sarebbe potuto iniziare fra quattro mesi, nel 2018, perchè le ferie estive e la scuole chiuse, hanno complicato la procedura. Raccomando pertanto a tutti gli iscritti ai servizi comunali 0-6 di adempiere a questi obblighi di legge a cui il Comune di Trieste si è adeguato, essendo favorevole alle vaccinazioni, come dimostrato ancor prima dell'emanazione della normativa nazionale». 

I primi
«Ancora una volta il Comune di Trieste fa da apripista ribadendo il diritto primario alla salute per tutti e per i bambini, pur sostenendo che 'sburocratizzare' per noi è basilare. Quando la Regione ci fornirà i dati oggettivi potremo lavorare – ha sottolineato il consigliere Piero Camber -. Massima informazione e supporto trasversale alle famiglie sono stati ribaditi anche dal funzionario Salvadei, proprio per il fatto che l'interpretazione della normativa non è semplice. Su 3500 utenti (tra nidi e scuole d'infanzia comunali, spazi gioco), ogni caso sarà unico e a sé stante». Il Ministero della Salute, il 16 agosto, per aiutare e informare, soprattutto considerando anche i casi e le situazioni particolari, ha aperto un numero verde: 1500, e un'area dedicata sul sito istituzionale all'indirizzo: www.salute.gov.it/vaccini