Cronaca | lavoro e giovani

Voucheristi intensivi, Panariti: «Registrate numerose assunzioni a tempo indeterminato»

L'assessore regionale al lavoro risponde a Sergo: «Il bando di Attivagiovani rivolto ai neet partirà in autunno di quest'anno così come annunciato in Aula consigliare al varo della legge. Le date non si possono invertire, i numeri non si possono manipolare e il segno più non può diventare meno...»

L'assessore regionale Loredana Panariti
L'assessore regionale Loredana Panariti (Facebook)

TRIESTE - «Il bando di Attivagiovani rivolto ai neet partirà in autunno di quest'anno così come annunciato in Aula consigliare al varo della legge». È quanto ha affermato oggi l'assessore regionale a Lavoro e Formazione, Loredana Panariti, «per sgombrare il campo da equivoci». «È invece già attiva da maggio - ha ricordato l'assessore - la misura a favore dei voucheristi intensivi che ha scopo di agevolare la stabilizzazione dei lavoratori a voucher e per la quale sono pervenute a tutt'oggi 117 domande per complessivi 310.984 euro sui 500mila messi a disposizione dal Consiglio».

Voucher
Panariti ha rilevato che «gli esiti sui voucheristi intensivi sono andati al di là non solo dei risultati ma anche degli obiettivi previsti, considerando che si è registrato un numero importante di assunzioni a tempo indeterminato (38 su 117)». Come ha osservato Panariti, «oltre a non fare confusione con le date, poiché il futuro non può essere già accaduto, bisogna distinguere la Misura di inclusione attiva (Mia) da Attivagiovani. La Mia prevede la presa in carico congiunta tra servizi sociali e centri per l'impiego e alla sua attuazione concorrono tutti i servizi e gli strumenti che sono a disposizione sia dei Servizi Sociali dei Comuni sia dei Centri per l'Impiego. La misura prevista da Attivagiovani è invece indirizzata a quei giovani che non studiano né lavorano a prescindere dal contesto del nucleo familiare».

Garanzia giovani
«Anche su Garanzia Giovani i risultati sono significativi - ha aggiunto l'assessore regionale - in un contesto in cui dal 2015 i dati della nostra regione hanno invertito il segno e sono finalmente positivi, sia per il Pil sia per l'occupazione in generale e l'occupazione giovanile». Per quanto riguarda i saldi più aggiornati tra avviamenti e cessazioni, il saldo del primo trimestre 2016 era attivo di 13.210 unità, quello del primo trimestre 2017 di 14.420, il saldo del secondo trimestre 2016 era anch'esso attivo di 1.107 unità e quello del secondo trimestre 2017 è attivo di 8.318 unità.

L'Agenzia regionale per il Lavoro
«Quanto poi alla distanza tra sistema produttivo e profili professionali ricercati, ricordo - ha aggiunto Panariti - che le visite aziendali dell'Agenzia regionale per il Lavoro nel 2017 al 30/06 hanno raggiunto quota 447 ed è quindi estremamente probabile che a fine anno venga sfondato il risultato, già molto importante, delle 700 visite aziendali raggiunto nel 2016». Infine le vacancies raccolte in questi primi 6 mesi ammontano a 2180, «a testimonianze di una attività che è sempre più radicata nel tessuto produttivo della nostra regione e di un lavoro della Regione, che ottiene buoni frutti, per saldare le esigenze delle imprese e la formazione professionale, comprovato dal numero sempre crescente di corsi co-organizzati con le imprese i cui esiti occupazionali sono molto significativi».

L'intervento della Regione
«Per fortuna - ha concluso l'assessore - le date non si possono invertire, i numeri non si possono manipolare e il segno più non può diventare meno. Le iniziative poste in essere dall'Amministrazione regionale sono tali e tante che ai cittadini della nostra regione, che toccano con mano una situazione migliorata, non sfugge che i tasselli delle politiche del lavoro e quelle giovanili attuate in Friuli Venezia Giulia fanno parte di uno stesso mosaico, cioè di una politica finalmente organica e di sistema».