24 settembre 2017
Aggiornato 12:00
università

Assegni di ricerca nei settori umanistici, Panariti: «Valorizzare i ricercatori under 40»

L'attuale bilancio regionale prevede, infatti, il rifinanziamento di questo intervento nel 2017 e nel 2018, per un importo di 500 mila euro per ciascun anno, analogamente a quanto stanziato nel 2016. Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra gli Atenei di Trieste e di Udine.

L'assessore regionale Loredana Panariti (© Diario di Trieste)

TRIESTE - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore al Lavoro e università Loredana Panariti, ha approvato le nuove Direttive sull'attivazione - da parte delle Università di Trieste e di Udine - di assegni di ricerca nei settori umanistici e delle scienze sociali destinati a ricercatori fino a 40 anni. L'attuale bilancio regionale prevede, infatti, il rifinanziamento di questo intervento nel 2017 e nel 2018, per un importo di 500 mila euro per ciascun anno, analogamente a quanto stanziato nel 2016. Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra gli Atenei di Trieste e di Udine.

L'obiettivo
Come ha sottolineato l'assessore Panariti, l'obiettivo è quello di far emergere le potenzialità delle discipline umanistiche attraverso un percorso condiviso di crescita regionale, valorizzando le professionalità operanti nel sistema della ricerca e accademico del Friuli Venezia Giulia. Le attività di ricerca finanziate dagli assegni, di durata compresa tra i dodici e i trentasei mesi, potranno svolgersi presso le strutture degli stessi beneficiari o di soggetti ospitanti con sede sul territorio regionale, quali: altri organismi di ricerca (sia pubblici che privati), Conservatori di musica, Istituzioni artistiche, museali e culturali e imprese. Destinatari del contributo sono i laureati fino a quarant'anni d'età, residenti o presenti per motivi di studio o lavoro in regione, in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca. Tra i requisiti il dottorato di ricerca costituisce titolo preferenziale.

Tutte le informazioni
L'emanazione degli avvisi, che dovranno prevedere anche criteri di valutazione afferenti alle potenziali ricadute delle attività finanziate sul territorio, sarà effettuata a cura delle Università. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali alla Regione da parte degli Atenei è fissato per il 6 ottobre 2017. L'iniziativa, prevista dalla legge regionale di stabilità, si propone di favorire la valorizzazione e l'internazionalizzazione del sistema della ricerca e accademico regionale e la sua integrazione con il mondo artistico, museale, culturale e socio-produttivo, coerentemente con le linee strategiche regionali in materia, focalizzandosi nello specifico sul sostegno alla formazione e all'inserimento lavorativo di giovani ricercatori. In questo contesto, le nuove Direttive introducono delle migliorie per quel che riguarda la presentazione e la valutazione delle proposte progettuali, riportando anche degli adeguamenti di carattere tecnico al documento.